Illegale una seconda proroga: si è dovuti perciò ricorrere ad un’indagine di mercato.
La gestione del centro polisportivo avrà una durata massima di 4 mesi. Due le società sportive che hanno risposto: la Sport Management Spa di Verona e l’Olimpia Polis (vecchio gestore). L’importo a base d’asta del canone di concessione da corrispondere al Comune è di 7.500 euro mensili per un totale di 30 mila euro, soggetto a rialzo in sede di offerta. La durata della concessione non andrà oltre il 30 giugno 2018. In attesa di conoscere la società che si è aggiudicata questa breve gestione, l’impianto sportivo resta chiuso. Nessuna possibilità di allenarsi o praticare sport anche per chi ha già pagato un abbonamento stagionale. Ed è proprio questa la preoccupazione degli utenti. Intanto l’Olimpia Polis chiede scusa ai soci: <Il nostro silenzio è dovuto all’attesa, anche per noi lunga, di conoscere gli esiti ufficiali della manifestazione di interesse. Vi comunichiamo che abbiamo preso parte alla procedura di gara noi e una società di Verona, la Sport Management Spa. Stiamo ancora attendendo comunicazioni ufficiali dal Comune sugli esiti della gara. A prescindere da chi risulterà l’aggiudicatario, rispetteremo gli impegni presi con la clientela>. Ma la ditta di Verona è disposta a spostare i dipendenti per soli 4 mesi? Troppe le spese rispetto all’incasso. Inoltre, si troverebbe nell’impossibilità di proporre nuovi abbonamenti semestrali a meno che non decida di acquistare gli abbonamenti già stipulati con il vecchio gestore. Cosa che imporrebbe una collaborazione opportunistica. E dopo giugno, cosa accadrà? Tutta la procedura continua a non essere chiara. E mentre la magistratura indaga, si attendono i risvolti di una vicenda che sta penalizzando tanti iscritti. (foto di repertorio)
