Antonio Pompeo, nelle vesti di candidato-presentatore, ha aperto ufficialmente ieri mattina la campagna elettorale dalla sua città, Ferentino, nella struttura delle Terme Pompeo. La platea delle grandi occasioni ha interrotto spesso, con fragorosi applausi, un Pompeo emozionato ma entusiasta. Poi ha ascoltato e apprezzato le due candidate del Pd che affiancano Antonio Pompeo in questa sfida: Alessandra Cecilia di Anagni e Annalisa Paliotta di Pontecorvo. Infine ha riservato un’accoglienza calorosa e convinta al sindaco di Firenze, Dario Nardella, un amico per Antonio Pompeo, ma anche un amministratore “illuminato”, come ha voluto definirlo il già presidente della Provincia, indicandolo come uno di “quei buoni modelli della politica che vanno copiati”.
Antonio Pompeo e Alessio D’Amato, poi, insieme al sindaco Enzo Salera, al consigliere provinciale Gino Ranaldi, a tanti rappresentanti dell’Amministrazione comunale cittadina, a sindaci e rappresentanti dei comuni limitrofi, nel pomeriggio poi hanno inaugurato il comitato elettorale nella città di Cassino.
Un luogo, quello in piazza Alcide De Gasperi, nei pressi del Comune, in cui si è parlato del governo regionale che serve per far crescere il territorio, assicurare servizi ai cittadini, dotarlo di infrastrutture, scuole e strumenti di sostegno in un momento in cui i problemi quotidiani e reali stanno pesando non poco sui bilanci delle famiglie e sulla loro serenità. Si è parlato soprattutto di sanità, ricordando come il Lazio sia stata la Regione modello nel Paese e in Europa per la gestione del Covid e dello straordinario lavoro portato avanti dall’assessore regionale D’Amato che ha dimostrato tutta l’eccellenza dei medici e del personale sanitario che opera sul territorio.

“Questo è il Pd che piace a noi, quello fatto di persone che amano il territorio, ne conoscono le criticità, ne apprezzano le ricchezze ma soprattutto che chiedono risposte ai problemi reali e quotidiani. Quello che io – ha detto Antonio Pompeo – insieme ad Alessandra e Annalisa, con il candidato presidente Alessio D’Amato, vogliamo portare in Regione è un partito attento ai valori ma anche concreto nelle proposte e nelle azioni. Qualcuno mi ha chiesto se oggi partisse ufficialmente la mia corsa: rispondo che oggi, come da oltre vent’anni di politica attiva e più di dieci di amministrazione, continuo a correre, a spendermi per la mia città, per la mia provincia e, ora, spero di portare tutto questo bagaglio in Regione. Perché da lì voglio proseguire il percorso fatto in tutti questi anni, da sindaco e da presidente di Provincia. Ascoltare la gente, guardare negli occhi le persone, conoscere da vicino le necessità e i bisogni, interpretare la vocazione di città e paesi che vogliono e devono crescere: il dovere di un amministratore è questo e io so che si può fare soltanto se si ha alle spalle la forza di un territorio. Ringrazio l’amico Dario per essermi vicino oggi, in un momento importante per il mio percorso politico come lo è stato in tanti altri, ma lo ringrazio soprattutto perché insieme a lui raccontiamo un Pd fatto di uomini e donne che lo rendono più vero e più forte. La battaglia non è in casa nostra: è fuori. E ora, vincendo questa sfida con il candidato presidente D’Amato, abbiamo l’occasione di dimostrare di cosa è fatto il Partito Democratico, quanto possa essere ampio ma soprattutto concreto. Ecco cosa sarà la campagna elettorale per le Regionali: dare l’opportunità a questa terra meravigliosa di avere un Lazio più forte. Perché a contare è… la forza del territorio”.

“Con Antonio – ha detto Nardella, parlando per una ventina di minuti a un pubblico attento che lo ha sostenuto senza riserve – abbiamo costruito un bellissimo rapporto, condividendo idee e progetti, prima di tutto come amministratori ma anche come uomini di centrosinistra, consapevoli che proprio la rete degli amministratori sia la cosa più forte che il centrosinistra italiano possa mettere in campo. Antonio è stato un ottimo sindaco e presidente di Provincia, è un professionista stimato e una persona trasparente che si rimbocca le maniche di fronte a tutti i problemi: per questo lo sostengo e insieme a lui puntiamo a un governo democratico, forte e innovativo per la regione Lazio e a un congresso del Pd – con la leadership di Stefano Bonaccini – che sappia incarnare la voglia di cambiamento vero e radicale dei gruppi dirigenti per un partito che, una volta per tutte, metta da parte gli scontri sterili tra gruppi di potere e metta davanti le idee. Una doppia sfida: il Lazio e il Pd.

“Un percorso che dobbiamo continuare – ha detto Pompeo, ringraziando i tanti amministratori, cittadini e amici presenti invece a Cassino – e sono certo che il territorio ce ne darà l’opportunità. Il programma del candidato presidente non è la ‘storia infinita’: è quello che deve essere fatto, e rapidamente, per completare quell’enorme opera di ricostruzione del Lazio da quando il centrodestra l’ha distrutta. Il lavoro fatto sinora sulla sanità è sotto gli occhi di tutti: ebbene, dobbiamo fare di più. Dobbiamo e possiamo unire alla forza dei risultati, la forza del territorio. Dobbiamo mettere al centro la persona, il paziente, la sua dignità: Annalisa Paliotta è un medico dell’ospedale di questa città e conosce dall’interno le criticità che devono essere corrette ma soprattutto vede, con i propri occhi, quello che accade in corsia, al Pronto soccorso, dove scenari drammatici non devono più verificarsi. Ecco perché è quella stessa forza del territorio che orienterà la scelta nelle urne di febbraio: perché è la voce degli uomini e delle donne che chiedono e vogliono essere ascoltati e aiutati in uno dei momenti più difficili della storia del nostro Paese. Allora avanti insieme per un Lazio e un territorio più forti e più grandi!”.

“Siamo riusciti a diventare un modello – ha aggiunto Alessio D’Amato – perché

abbiamo fatto sistema, abbiamo lavorato uniti per un comune obiettivo, salvando migliaia di vite. Un modello che adesso dobbiamo implementare ed esportare in tutti i settori, a partire dal lavoro, con un patto per lo sviluppo qui nel Cassinate, che sostenga le nostre aziende e favorisca lo sviluppo. Gli scempi della destra li conosciamo benissimo: 9 anni di commissariamento della sanità hanno significato un blocco del turn over al 90%. Ora abbiamo la possibilità di continuare a invertire questa rotta: sette liste a sostegno della mia candidatura a presidente e un programma dettagliato, con punti innovativi, che riguardano i nostri giovani, il lavoro, lo sviluppo, la transizione ecologica. Io ce la metterò tutta perché sono un combattente: l’ho fatto in tutta la mia vita e lo farò fino alla fine. Adesso dobbiamo valorizzare Antonio, Annalisa, votare il Partito Democratico: lo dobbiamo fare per il Cassinate, per il territorio e per la nostra regione. Andiamo a vincere!”.
(Messaggio elettorale a pagamento. Committente Alfredo Pompeo per il candidato consigliere alla Regione Lazio Antonio Pompeo).