La denuncia viene da Fare Verde che invita l’amministratore delegato di Acea a cancellare sul sito aziendale le avvertenze sull’uso responsabile dell’acqua potabile vista la condotta dell’azienda. ”Gestire in modo sostenibile le risorse naturali e l’energia, valorizzandone l’impiego, prestando particolare attenzione alla riduzione degli sprechi e all’uso razionale da parte del consumatore e incrementando il ricorso alle fonti rinnovabili” è quello che si legge sul sito di Acea Ato 5 Spa. <Ci teniamo a spiegare una volta e per tutte il concetto di sostenibilità -l’intervento del responsabile provinciale Fare Verde, Marco Belli- Perché un processo sia sostenibile esso deve utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che possano essere rigenerate naturalmente. Di fatto Acea afferma la non sostenibilità della gestione nel momento in cui riferisce agli utenti che “l’incremento generalizzato e consistente dei prelievi idrici comporta la difficoltà e l’impossibilità per il gestore di garantire la continuità dell’erogazione del servizio di approvvigionamento idropotabile”. Pur di non ammetttere che gli acquedotti fanno acqua da tutte le parti, riconoscendo le proprie responsabilità derivanti dalla mancanza di investimenti in nuovi acquedotti, la società idrica addossa la colpa ai cittadini rei, a suo dire, di sprecare l’acqua potabile. Fare Verde segnala l’ennesima perdita dell’acquedotto comunale in via Boccafolle, già segnalata all’azienda che gestisce il servizio integrato invitandola a rispettare l’acqua come un bene prezioso che non va sprecato nei fossi>.
Comunicato stampa Fare Verde
