“Il Comitato San Benedetto ha organizzato una fiaccolata che partirà alle 20:30 con raduno 10 minuti prima davanti l’Ospedale”. Esordisce così una nota stampa del Deputato penta stellato Frusone che prosegue: “Si arriverà fino in centro storico. Purtroppo le innumerevoli promesse della campagna elettorale del presidente della Regione Zingaretti sono state tutte completamente disattese e la provincia di Frosinone, in campo sanitario, è totalmente abbandonata a se stessa. Stiamo assistendo – continua l’onorevole- ad una progressiva distruzione della sanità pubblica e come se non bastasse i cittadini vengono continuamente presi in giro con inaugurazioni di case della salute prive di macchinari e personale medico adeguato, o con annunci di apertura delle REMS, quando ad oggi queste strutture risultano vuote e abbandonate”. E conclude: “Invito dunque la cittadinanza di Alatri a partecipare numerosa alla fiaccolata organizzata domani sera dal Comitato San Benedetto, è importante esserci per far capire a Zingaretti e alla Mastrobuono, che la nostra città, nonostante tutto, non si è ancora arresa”. Nelle stesse ore un comunicato dell’ufficio Stampa della ASL frusinate tenta di spostare l’attenzione sulla nascente Casa della Maternità: “In relazione ai recenti articoli apparsi sugli Organi di Stampa relativamente alla prossima chiusura del Reparto di Ostetricia e
Ginecologia dell’Ospedale di Alatri appare doveroso, come di consueto, fornire una opportuna informazione all’opinione pubblica, anche al fine di dirimere paventate chiusure definitive, non programmate ne programmabili. Come noto, è in atto nella Regione Lazio, così come in altre regioni, l’adozione di nuovi modelli organizzativi sanitari, tra i quali sono compresi anche forme organizzative innovative per un parto non medicalizzato. E’ in questo contesto- continua la nota– che si va ad inserire la Casa della Maternità presso l’Ospedale di Alatri. Nei prossimi giorni si procederà ad una sospensione temporanea dell’attività della struttura, per consentire una serie di lavori strutturali, comunque necessari ed imprescindibili in base alle indicazioni dei VV.F. (impianto antincendio, porte REI e compartimentazione), illuminazione e controsoffittatura, nonché adeguamenti tecnologici che restituiranno alla popolazione un reparto all’avanguardia, un punto-nascita profondamente innovativo. Le neomamme avranno a disposizione un reparto per farle sentire “a casa” e facilitare il parto naturale. Un reparto protetto che potrà ospitare anche i papà e gli eventuali fratellini del nascituro, e poi vasche per il parto in acqua, area soggiorno, cucina, tisaneria e ludoteca. Per il nuovo reparto, che la norma prevede a gestione ostetrica, è stato inoltre previsto durante il parto la presenza contestuale anche del ginecologo (più uno in pronta disponibilità), dell’anestesista e del neonatologo, per garantire elevati standard di sicurezza. Questa nuova forma organizzativa, permetterà alle donne sane, con una gravidanza a basso rischio e prese in carico dalle strutture consultoriali aziendali, in sinergia con quelle ospedaliere attraverso un “percorso nascita” codificato, di essere accolte in un ambiente il meno medicalizzato possibile, pur garantendo adeguati standard di sicurezza. Un parto fisiologico in un contesto accogliente, “a casa”, può contribuire a ridurre la percezione del dolore, facilitare la libertà di movimento agevolando l’incontro con il neonato e l’allattamento, nel rispetto dell’appropriatezza e del buon uso delle risorse. Il “percorso nascita”- conclude l’ufficio stampa Asl – prosegue anche dopo il parto, con una presa in carico anche nelle prime fasi dell’allattamento, in cui le puerpere sono seguite a domicilio attraverso un Progetto denominato La Cicogna vola in Ciociaria”
Andrea Tagliaferri
