Editoriale Boville – La scelta giusta, la scelta per la sopravvivenza

Alessandra Cinelli
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Un voto per la vittoria un voto per il cambiamento.

In un paese dove i candidati superano gli elettori, si può vincere o perdere per una manciata di voti, soprattutto quando all’interno di liste differenti finiscono vicini di casa e persino parenti. Per ogni famiglia bisognerà dividersi tra zii, cugini e anche moglie o marito. Si torna a fare promesse velate da non promesse: nessuno però ha l’onestà intellettuale di dire chiaramente come stanno le cose. I soldi sono finiti, i finanziamenti se ci sono richiedono compartecipazione. Ma in un Comune che mette in bilancio 6 mila euro per la manutenzione delle strade, dove le vai a trovare le risorse? I cittadini però dimenticano presto, c’è quasi una sorta di resilienza politica per cui quello che è stato viene rimosso. Le promesse non mantenute, le volte che si è andati a bussare e nessuno ci ha aperto, la ricerca disperata di quelle risposte che non sono mai arrivate. La politica è anche questo, andare avanti e continuare ad avere fiducia negli uomini e negli amministratori anche quando sbagliano. Le buone intenzioni non mancano, padri e madri che vogliono dare un futuro al territorio che li ha visti crescere e che vede screscere i loro figli. Ma poi come ogni genitore che ha sempre da imparare, si sbaglia solo che se sbagli a casa tua puoi magari rimediare. Questa consapevolezza qualcuno ce l’ha, qualcuno l’acquisisce strada facendo, qualcun altro farà finta di niente e andrà avanti ugualmente tanto la cosa pubblica non è cosa mia. A chi ancora crede nella politica, a chi spera in qualcosa di diverso, a chi non arriva a fine mese, a chi di sacrifici ne ha già fatti abbastanza: a tutti loro l’augurio di una buona scelta, una scelta che non sia solo di convenienza.
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