Boville – Bando per la gestione del chiostro, Diana contro la concessione trentennale

Alessandra Cinelli
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Di nuovo all’attacco il consigliere di opposizione Marta Diana che esorta sindaco e uffici ad annullare il bando per la gestione del chiostro del parco pubblico.

‘Si tratta di una scandalosa concessione trentennale di un’area pubblica con una superficie di circa 2500 mq per la realizzazione e la gestione di un chiosco/bar all’interno del parco pubblico del centro storico, destinato all’esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande -spiega il capogruppo di ‘Uniti per Boville’- Queste le finalità d’interesse pubblico previste dal Comune per la concessione trentennale: riqualificazione e presidio delle aree suddette; miglioramento della fruizione dell’area su cui andrà il chiosco/bar e nel contempo sviluppo della valenza turistico–produttiva del territorio; riqualificazione della copertura del lavatoio comunale. Volendo ipotizzare un conto molto blando, la copertura del lavatoio è l’unica opera che prevede un impegno economico seppur molto molto basso. Il resto? Nessun investimento economico. Nessun tipo di lavoro…niente di niente, eppure leggiamo 500 euro annui x 30 anni =15.000 euro. Vergognoso! Mai nessuno aveva osato impegnare un sito pubblico per così tanto tempo con un bando scellerato e scandaloso tanto da farmi ipotizzare un danno erariale! Come sono stati parametrati economicamente i 30 anni di affidamento con un esborso di 500 euro annui? Le precedenti concessioni, con un parco molto meno attrezzato, avevano stabilito un affitto di circa 5.000 euro annui. La precedente amministrazione poi, ha investito oltre 200.000 € in questo parco, e voi lo svendete a 30 anni al miglior offerente con un affitto simbolico di 500 euro annui? Chi ha espletato la stima del valore del parco ed del corrispettivo annuo da versare? Mi meraviglio del fatto che l’attuale sindaco e il suo vice, fossero in consiglio comunale quando l’amministrazione precedente ha risistemato egregiamente il parco, riuscendo quindi a farlo diventare il bijoux che hanno ora ereditato. Per le concessioni dei loculi del cimitero, avete ridotto gli anni del 50%, speculando quindi sulle morti dei nostri concittadini, il parco pubblico invece volete concederlo per una manciata di euro? Perchè? Gli uffici dovrebbero aver appurato che il nostro parco ha un valore sicuramente superiore al mezzo milione di euro, come si può stilare un bando del genere? Come mai l’argomento non è stato portato all’attenzione del Consiglio Comunale visto l’impegno dei 30 anni a 500 euro annui? Come posso non ipotizzare un danno erariale? Vi comunico fin da ora che se il bando non sarà annullato per rivedere il canone e gli anni di locazione, mi vedrò costretta mio malgrado ad inviare i documenti agli organi di competenza (Corte dei Conti ed Anac)’.
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