Una mobilitazione nazionale per chiedere una riforma del sistema di finanziamento pubblico all’editoria. È questo l’obiettivo del “Firma Day”, la due giorni promossa dall’associazione culturale Schierarsi e in programma sabato 30 e domenica 31 maggio 2026 in tutta Italia.
Per l’occasione saranno allestiti banchetti nelle principali città italiane, nei capoluoghi di provincia e in numerosi comuni del territorio nazionale, con l’intento di coinvolgere cittadini e cittadine in una campagna che punta a rendere il sistema dell’informazione più equo, trasparente e accessibile. L’iniziativa rientra nella raccolta firme nazionale avviata lo scorso 28 aprile e che proseguirà fino al 28 luglio 2026. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è raggiungere quota 500mila firme, necessarie per portare la proposta all’attenzione del Parlamento. Secondo i promotori, l’attuale sistema di finanziamento pubblico ai giornali necessita di una revisione profonda, capace di garantire pari opportunità alle diverse realtà editoriali presenti nel Paese, favorendo pluralismo, indipendenza e maggiore equilibrio nella distribuzione delle risorse pubbliche. “Vogliamo costruire una legge più giusta e moderna – spiegano dall’associazione – che permetta a tutte le realtà editoriali di accedere ai finanziamenti pubblici secondo criteri chiari, trasparenti e realmente democratici”. Durante il “Firma Day” volontari e attivisti saranno presenti nei punti informativi per illustrare ai cittadini contenuti e finalità della proposta, raccogliendo adesioni e promuovendo il dibattito sul tema della libertà e del pluralismo dell’informazione. L’associazione invita la cittadinanza a partecipare numerosa ai banchetti organizzati su tutto il territorio nazionale, contribuendo con la propria firma a sostenere una riforma che punta a ridefinire il rapporto tra editoria e finanziamento pubblico in Italia. Per conoscere l’elenco completo delle città interessate dall’iniziativa è possibile consultare il sito bastasoldiaigiornali.it. In Ciociaria i banchetti saranno allestiti a Ferentino, Frosinone e Cassino. Anna Ammanniti
