Valmontone celebra oggi un importante passo culturale, l’inaugurazione del nuovo Auditorium di Palazzo Doria Pamphilj, intitolato al musicista Alberto Luconi. Presenti alla cerimonia il sindaco di Valmontone, Veronica Bernabei, e il sindaco di Roma Capitale e Commissario Straordinario per il Giubileo 2025, Roberto Gualtieri.
L’Auditorium rappresenta un luogo stabile per la musica, gli incontri pubblici e la produzione culturale, rispondendo alle esigenze di una comunità che fino a oggi si era spesso sentita marginale. “Con l’auditorium – ha dichiarato il sindaco Bernabei – vogliamo offrire a chiunque desideri far parte di questa città la possibilità di esprimersi culturalmente e umanamente senza chiedere permesso. Qui, ogni giovane e ogni appassionato d’arte può diventare ciò che è”. Il restauro, curato nei minimi dettagli dall’architetto Roberto Pinci, ha rispettato l’autenticità dell’edificio e ne ha restituito funzionalità e bellezza. “Prima dell’intervento – spiega Pinci – questo ambiente era isolato, scollegato e degradato. Oggi è uno spazio aperto, con 56 posti e tecnologie moderne a servizio del bene, capace di coniugare conservazione e nuova fruizione”. La consigliera regionale Eleonora Mattia ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Questo palazzo custodisce l’identità e la memoria di Valmontone. Dai bombardamenti della II guerra mondiale, che rasero al suolo la città, è nato un progetto di rinascita: il silenzio diventa voce, la memoria diventa energia creativa”. Il sindaco Gualtieri ha evidenziato l’importanza dell’Auditorium come polo attrattivo culturale per l’intera Area metropolitana: “Un intervento difficile ma realizzato al meglio, uno degli auditorium più belli della regione. Intitolare questo spazio ad Alberto Luconi, musicista di grande spessore che ha dialogato con Toscanini ed Einstein, rappresenta la speranza di investire sulla cultura e attrarre talenti”. Durante la cerimonia, lo storico locale Stanislao Fioramonti ha ripercorso la vita artistica di Alberto Luconi, rappresentato dal nipote Lucio Luconi, mentre il giovane fisarmonicista Pietro Roffi ha offerto un assaggio musicale dell’eccellenza acustica dello spazio. “Questo Auditorium – ha concluso Bernabei – è il simbolo della volontà testarda di rinascere di una città che ha scelto di rimettere la bellezza al centro. È la casa dell’immaginazione, la piazza della cultura, il palcoscenico della Valmontone che vogliamo essere”. Anna Ammanniti
