Anagni – Urbanistica, i ritardi danneggiano l’occupazione

Irene Mizzoni
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Uno degli argomenti principe di questi giorni, tra scontri politici e riunioni di maggioranza, è sicuramente l’Urbanistica.

Il 21 giugno 2016, alla domanda sul perché dell’affidamento allo studio di architettura che aveva già tanto incassato dal Comune senza che ci fossero stati sviluppi, il sindaco Bassetta spiegò “il lavoro lo hanno praticamente già fatto, pochi mesi ed il nuovo PRG sarà definito”. Nel dettaglio, si parlò di “entro settembre la bozza preliminare con tanto di incontri con i cittadini, ed entro la primavera del 2017 il Piano potrà essere operativo”. Ad oggi, i cittadini non hanno idea di cosa sia stato fatto, anche se qualcuno in maggioranza parla di “bozza pronta”. Fatto sta che, in tempo di crisi, alcune attività imprenditoriali che darebbero lustro alla città e lavoro a decine di giovani, stanno languendo, mortificando gli enormi sforzi dei pochi imprenditori che rischiano il tutto per tutto. In attesa del nuovo PRG, che neppure l’ultimo sbarcato a Lampedusa può credere verrà fatto entro marzo 2017, andrebbero votate le varianti riposte nei cassetti, per il bene del territorio e dei cittadini. Jackal
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