Coreno – Volontà di ridare impulso al settore marmifero da tutte le istituzioni

Irene Mizzoni
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Proficuo il convegno “Perlato e Territorio: un legame da sostenere”, tenutosi presso l’Eco Royal Museum di Coreno Ausonio lo scorso 8 novembre.

Obiettivo dell’incontro è stato di promuovere il pregiato marmo del centro aurunco esaltandone gli utilizzi in chiave architettonica, artistica e di design e sottolineando l’importanza del riutilizzo degli scarti generati dalla lavorazione come materia prima seconda e sottoprodotti anche in altre filiere. Un incontro che ha visto la partecipazione di tutte le istituzioni: il Comune di Coreno Ausonio, rappresentato dal Sindaco Simone Costanzo, la Provincia di Frosinone, rappresentata dal Presidente Antonio Pompeo, la Regione Lazio, rappresentata dal Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini, la Cooperativa Cavatori Coreno rappresentata dal Vice Presidente Giuseppe Lavalle, i delegati di Unindustria e Federlazio e numerosi imprenditori impegnati nel settore.”Questa iniziativa – ha affermato in apertura il sindaco di Coreno Costanzo – nasce con la consapevolezza che, aldilà della crisi, il settore marmifero presenta ancora ottimi fondamentali e notevoli punti di forza, come testimoniano i livelli occupazionali e l’incidenza sul PIL provinciale della produzione industriale”. Oggettività ma anche positività sono stati il filo conduttore di tutti gli interventi. Una giornata che è servita a focalizzare l’attenzione sulle qualità del Perlato e dei suoi derivati come hanno fatto notare rispettivamente l’Arch. Davide Di Cola, direttore artistico dell’Eco Royal Museum, che ha mostrato le eccezionali caratteristiche della pietra sia per uso interno che esterno e l’Ing. Sandro Turchetta, ricercatore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha illustrato i risultati dello studio di fattibilità dell’Apea (Area Produttiva Economicamente Attrezzata) inerenti le molteplici prospettive di utilizzo degli sfridi nell’industria farmaceutica, alimentare e chimica e in settori quali l’agricoltura, la zootecnia o la produzione di vernici. Per rendere competitivo il marmo di Coreno sui lavori pubblici è emerso che occorre aggiornare il tariffario dei prezzi fermo al 2012 e considerare indici oggettivi di costi che differenziano il Perlato Royal dalle altre pietre presenti nella Regione. Il Presidente Buschini si è detto disponibile a sostenere il comparto e ha dato disponibilità a creare un tavolo ad hoc tra Regione, Comune e imprenditori locali per esaminare le criticità esistenti ed elaborare soluzioni anche dal punto di vista normativo che diano certezza agli operatori sul futuro e la sostenibilità delle loro attività. Il Presidente della Provincia Pompeo ha raccolto lo spunto del Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Assinrete, Arturo Lavalle, che ha evidenziato la necessità per gli operatori di agire in un’ottica sistemica per far fronte alle dinamiche globali e sviluppare più agevolmente tecnologie e competenze, citando la creazione del primo Istituto Meccatronico del Lazio, che ha visto la luce a Pontecorvo e che rappresenta un esempio illuminante di lavoro sinergico tra scuola, università, imprese e istituzioni. Approccio collaborativo, nuove tecnologie, competenze e modelli circolari costituiscono i punti cardine su cui si indirizzeranno le strategie future per un nuovo sviluppo del Perlato Coreno. Il convegno è la prima iniziativa del progetto “Luci, Suoni e Colori del Perlato Royal Coreno” che si avvale del contributo del Consiglio Regionale del Lazio.
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