“Libertà è partecipazione”. Forse questa citazione dell’indimenticabile Giorgio Gaber può riassumere da sola il successo ottenuto dall’incontro dibattito che si è svolto ieri sera nel centro di Alvito e che ha visto una piazza della Vittoria gremita di gente. Centinaia e centinaia di persone, tra residenti, turisti della capitale e stranieri, hanno scelto di confrontarsi sul tema dei pro e contro del Villaggio dell’Emigrante, mega struttura finanziata tramite fondi statali pari ad oltre 4 milioni di euro.

L’incontro, organizzato dal
Comitato cittadino per la difesa della piana di Alvito e il villaggio che (non) c’è dall’amministrazione comunale, è stato aperto dal
sindaco Duilio Martini che ha sottolineato i motivi democratici che lo hanno spinto ad accettare il confronto con il Comitato costituitosi con lo scopo di non far realizzare la struttura. Nel corso della serata si sono alternati numerosi interventi, tra cui professionisti quali architetti, ingegneri e semplici cittadini. Pro e contro il Villaggio, questo era il dilemma. Ma poi un
colpo di scena ha destato l’attenzione del folto pubblico.
Il primo cittadino ha dichiarato che potrebbe esserci la possibilità di
ristrutturare un antico palazzo nel centro storico del paese, ovvero la storica villa Mazzenga, da tempo chiusa e lasciata quasi in stato di abbandono. Dunque un passo indietro dal progetto del Villaggio dell’Emigrante? Se ne discuterà in sede di consiglio. D’altra parte si può certamente parlare di una piccola grande
vittoria per il comitato cittadino.
“Ringraziamo sentitamente – sottolineano gli organizzatori –
i relatori, gli amministratori comunali e il numeroso pubblico che ha voluto ascoltarci dimostrando un concreto interesse verso l’argomento. Un grazie particolare alla moderatrice Barbara Mollicone”.
Gianna C