Cari lettori, mi presento, sono Pacifici Severina, dottoressa in Osteopatia. Faccio parte del centro A.M.I (Alatri Medicina Integrata), una nuova realtà creata e fondata da un team di professionisti che ha come obiettivo la cura psico-fisica del paziente. Prima di spiegare cosa sia l’osteopatia farò un piccolo cenno storico.

Negli Stati Uniti, nella seconda metà dell’800,
“the Old Doctor” così era appellato A.T. Still, venne in tutti i modi ostacolato nel diffondere le sue terapie manipolative come metodo di cura. Solo dopo anni di pratica, e di risultati positivi, A.T. Still riuscì a convincere la gente sulla reale utilità dell’Osteopatia, e a lui si riconosce non solo il merito di aver scoperto l’Osteopatia, ma soprattutto di aver sviluppato i principi e le pratiche di tale arte in un vero e proprio sistema curativo, autonomo e distinto.
Tuttavia lo stesso A.T. Still scrisse: “Non ritengo esser l’autore di questa scienza, nessuna mano umana ne ha disposto le sue leggi; non chiedo onore più grande che averla scoperta” anche perché
“i principi meccanici su cui l’Osteopatia si basa sono vecchi quanto l’universo.”
“Non cito autori ma il Dio e l’esperienza.”
DEFINIZIONE DELL’ OSTEOPATIA
L’osteopatia è una scienza terapeutica naturale, fondata su una conoscenza precisa della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano. Si basa sul contatto manuale per evidenziare le disfunzioni e l’assenza di mobilità dei tessuti che comportano un’alterazione dell’ equilibrio generale dell’individuo.
L’osteopatia considera l’individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona, psiche inclusa, è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura l’ equilibrio psicofisico e il benessere dell’intera struttura. In osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di favorire la capacità innata del corpo ad
auto curarsi.
I CAMPI D’APPLICAZIONE ED I SUOI LIMITI
L’osteopatia si rivolge ad ogni persona affetta da una alterazione della mobilità articolare e tessutale. Interviene su pazienti di
tutte le età, accompagna la donna nel corso della
gravidanza, durante i nove mesi, può aiutare la futura mamma a sopportare meglio i cambiamenti del corpo; il
bambino sin dai primi giorni di vita, lo
sportivo nella sua attività; fornisce un aiuto nel gestire responsabilmente il proprio capitale “vita salute” per un benessere duraturo e reale.
La necessità di una migliore prevenzione è fortemente sentita. Il termine salute infatti non è più inteso come contrario di malattia, ma come qualità di vita, quindi qualunque sia il disturbo, l’ osteopata lo tratterà con un approccio terapeutico globale.
L’osteopatia non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche valuta e tratta disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico (
cervicalgie,
lombalgie,
gonartrosi,
brachealgie,
sciatalgie ecc…), ma anche cranio sacrale (
stress,
sindrome depressiva,
cefalee ecc…), viscerale (
genito-urinaria,
O.R.L.,
oftalmica,
cardio-polmonare,
digestiva) e
occlusale.
LE TECNICHE OSTEOPATICHE
Possono essere classificate in
tre grandi famiglie:
- Tecniche strutturali
Le tecniche strutturali restituiscono la mobilità della struttura ossea e hanno una influenza oltre che puramente meccanica anche neurologica in quanto una influenza oltre che puramente meccanica anche neurologica in quanto favoriscono un corretto flusso di impulsi nervosi nelle terminazioni trattate.

Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro e queste hanno influenza sulla vitalità dell’organismo ristabilendo il normale “meccanismo respiratorio primario”. Con queste tecniche si agisce sulla vitalità dell’organismo, qualità che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli
STRESS e TRAUMI provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.

Questa tecnica mira, attraverso il trattamento dell’addome e del diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale. Applicando una tecnica specifica, l’osteopata permette all’organo di ritrovare la sua fisiologia naturale. Esiste da un punto di vista anatomico e funzionale una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica. Il mal funzionamento della colonna vertebrale può influenzare uno o più visceri e viceversa; per cui si possono trovare in persone che soffrono di mal di schiena problemi di mobilità del colon, del rene, dell’utero o del fegato.
Vorrei concludere con una citazione del Dott.Still, padre di questa metodologia olistica: “
L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita“. (Still, A.T., 1892)
–
Dott.ssa Pacifici Severina, Osteopata