Il maestro Alessandro Parente torna sulla linea Gustav per il concerto commemorativo ‘Quello che la storia non racconta’. Dopo la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia, l’edizione di quest’anno vedrà l’incontro dell’ensemble di organetti ‘Il Giardino della Pietra Fiorita’ con il maestro Giovanna Marini.
La manifestazione si svolgerà il prossimo sabato 4 luglio alle ore 18 a Vallaurea piccola, la località montana al centro della linea Gustav, tra Coreno, Vallemaio, Suio e Sant’Andrea, dove gli eserciti tedesco e americano si fronteggiarono in una delle battaglie più sanguinose della seconda guerra mondiale.
Considerata dalla critica mondiale il Bob Dylan italiano per i canti, le composizioni e la ricerca prodotta in questi anni in tutti i luoghi, sia sacri che profani, della nostra Italia, il maestro Marini ci onorerà della sua presenza e sarà una grande esperienza per i giovani musicisti del Giardino della Pietra Fiorita, ma anche una grande occasione per la comunità di Coreno e per l’omaggio stesso che lei dedicherà ai caduti della nostra Terra di Lavoro.
Giovanna Marini, romana di nascita, è una musicista, cantautrice e ricercatrice etnomusicale, sempre sulle tracce delle tradizioni e delle origini della cultura contadina e più autentica d’Italia. Tantissimi i riconoscimenti che ha ottenuto nella sua carriera, tra cui il Premio Tenco e il David di Donatello. Impegnata nel sociale sin dagli anni Sessanta, i più grandi rappresentanti della musica, della cultura e del cinema, come Calvino, Bertolucci, Pasolini, Benigni, Dario Fo e De Gregori si sono voluti avvalere della sua collaborazione. Nel 1974, ha fondato la Scuola Popolare di Testaccio a Roma. Famose le sue composizioni polifoniche per voci femminili.
I brani che saranno proposti il 4 luglio sono contemporaneamente un omaggio ai caduti e alla cultura stessa dell’organetto, lo strumento che prima e durante la guerra ha raccontato e scandito la vita quotidiana della gente di questi luoghi, divenendo, dopo la guerra, anche il simbolo della rinascita.
La Redazione di Cassino
