La consigliera regionale Alessandra Zeppieri (gruppo Polo Progressista per Bianchi Presidente Sinistra & Ecologista) torna a sollecitare la Regione in merito al tema dell’acqua pubblica e le aspettative di cittadini e comitati.
La consigliera (nella foto) denuncia l’immobilismo “totale a cui questa Regione ci sta condannando” che rischia di far “sottovalutare con sempre maggiore gravità i reali problemi della cittadinanza”. E tra questi problemi, l’esponente del Polo progressista fa riferimento a quel che “riguarda la gestione dell’acqua pubblica e in particolare della provincia di Viterbo e dell’acquedotto del Peschiera”. Zeppieri spiega meglio: “Abbiamo chiesto ormai quasi sei mesi fa un’audizione che potesse coinvolgere le associazioni del territorio, da anni impegnate nell’attuazione reale del referendum dell’acqua pubblica del 2011 e della legge regionale 5 del 2014 che ‘si prefigge l’obiettivo di favorire le condizioni per la definizione e lo sviluppo di un governo pubblico e partecipativo dell’intero ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale’. Eppure ad oggi, nonostante il lavoro incessante delle associazioni va avanti, la Regione non è ancora stata in grado di dare una risposta e di audirle”. “In giornata abbiamo inviato un sollecito per chiedere finalmente risposte e soprattutto – conclude Zeppieri – che si possano riprendere rapidamente i lavori in Consiglio regionale, perché su un tema così importante come l’acqua “Bene Comune” non si può più far cadere nel vuoto ogni appello e ogni richiesta”.
