(di Cesidio Vano) Nel Lazio corse clandestine, bracconaggio, traffico di cuccioli, macellazioni irregolari e abusive. La Lav (Lega anti visisezione) ha pubblicato, con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto, il 25° rapporto ‘Zoomafia 2024’ e il Lazio scopre di essere ancora in piena fase d’emergenza per quel che riguarda i reati che coinvolgono e sfruttano gli animali.
Il rapporto analizza lo sfruttamento criminale di animali basandosi sui dati delle Procure di tutta Italia. LA SITUAZIONE NEL LAZIO, PROCURA PER PROCURA Per quanto concerne la regione Lazio, i dati analizzati provengono dal 70% di tutte le Procure della regione e sono relativi al numero totale dei procedimenti penali in piedi nel 2023, sia verso persone note che verso ignote e agli indagati per reati a danno di animali (uccisione, articolo 544bis del codice penale; maltrattamento, 544ter del codice penale; spettacoli e manifestazioni vietati, 544quater; combattimenti e competizioni non autorizzate, 544quinquies; uccisione di animali altrui, 638; abbandono e detenzione incompatibile, 727; reati venatori, articolo 157/92; traffico illecito di animali da compagnia, norma 201 della nota legge del 2010). Ecco i numeri – pubblicati anche dal Corriere della Sera – relativi al Lazio pubblicati in Zoomafie 2024 (i dati si riferiscono al 2023). Nel 2023, nel Lazio, gli indagati per i reti in esame sono stati 257 indagati, 5,41% di quelli nazionali. Sono sette le procure laziali che hanno fornito informazioni per redigere il rapporto per il Lazio. A non fornire riscontro sono state le Procure di Civitavecchia, Rieti e Viterbo. – Cassino: in totale, nel 2023 sono stati registrati 38 procedimenti con 19 indagati (mancano i calcoli idel 2022 per un confronto); – Frosinone: 81 procedimenti con 24 indagati (anche qui niente dati del 2022); – Latina: 105 procedimenti con 52 indagati (in aumento del 5%, passando da 100 a 105, mentre il numero dei denunciati è invariato); – Roma: nel 2023 136 procedimenti e 75 indagati, in calo del 2,86%, passando da 140 a 136, mentre il numero degli indagati è diminuito dell’ 8,54%, da 82 a 75 del 2022. – Tivoli: 120 procedimenti con 38 indagati (in aumento dell’1,69%, mentre diminuiscono del 38,71% gli indagati, da 62 a 38); – Velletri: dati ambivalenti. 71 procedimenti con 46 indagati, quindi una diminuzione del -2,74% (da 73 a 71), con una crescita però delle persone sotto inchiesta del 6,98% (da 43 a 46). Soffermandosi invece sulla giustizia minorile, nel 2023, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma sono stati avviati un procedimento penale con un indagato per uccisione di animali e due procedimenti con due indagati per il reato di maltrattamento. “Il rapporto – riferisce il Corsera – avanza infine una stima regionale (per difetto): nel 2023 sono stati aperti almeno 554 fascicoli per reati a danno di animai (circa il 6,40% di quelli nazionali), con un’incidenza pari a 9,39 procedimenti per 100.000 abitanti. Almeno 257 gli indagati (circa il 5,41% di quelli nazionali), per un tasso di 4,36 ogni 100.000 abitanti”.
