(di Roberta Pugliesi) Acquista i biglietti sui social per il concerto di Max Pezzali ma è una truffa che dà il via ad una maxi inchiesta sul furto di identità. Le indagini sono partite da Como e arrivate fino a Veroli. Nel cuore della Ciociaria, a cadere nella intricata rete dei furti di identità un ignaro autista della Cotral che, dopo 18 mesi di incubo, è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.
Il procedimento trae origine dalla denuncia querela presentata nel 2023 da una ragazza per una truffa patita in occasione dell’acquisto dei biglietti per assistere al concerto del suo cantante preferito: Max Pezzali. In particolare la ragazza aveva effettuato il pagamento su una carta Money che gli era stata indicata dal venditore virtuale. Ha atteso per giorni i biglietti ma non sono mai arrivati. Delusa e arrabbiata, si è affidata alle forze dell’ordine sporgendo denuncia. Da accertamenti eseguiti, la carta in questione risultava essere intestata ad una donna che a sua volta aveva dichiarato di aver effettivamente attivato la carta ma di averla ceduta ad un suo amico, per l’appunto l’autista Cotral di Veroli. A sua volta quest’ultimo, scioccato per quanto stava accadendo, assistito dal suo avvocato Tonino Rotondi, dopo aver fatto mente locale ha dichiarato di aver smarrito la carta ma di non aver mai effettuato la relativa denuncia. E di quella carta si era completamente dimenticato. L’indagine condotta inizialmente dalla Procura di Como, nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica il dr. Rose – che ha coinvolto per furto d’identità centinaia di persone -, è stata trasferita per competenza alla Procura di Frosinone. Già presso la Procura di Como, l’avvocato Rotondi aveva presentato puntuali e precise memorie difensive che avevano già chiarito la posizione del suo assistito. La Procura di Frosinone nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica la dr.ssa Ricca, sulla base degli atti difensivi presenti nel fascicolo delle indagini preliminari, aveva presentato al GIP richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, facendo emergere però una responsabilità dell’indagato. L’avv. Rotondi ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura, sostenendo l’assoluta estraneità ai fatti contestati in relazione alle indagini difensive svolte dallo legale. Il 12 luglio si è celebrata la camera di consiglio davanti al Gup, il dr. Bracaglia Morante, che ha assolto con formula piena, per non aver commesso il fatto lo sfortunato autista Cotral. La difesa ha dimostrato ricostruendo tutta la vicenda l’innocenza del suo assistito facendolo prosciogliere con formula piena da ogni accusa anche contrariamente a quanto aveva sostenuto la Pubblica Accusa.
