Finti corsi di formazione per utilizzare dei relativi incentivi e compensare le somme dovute al fisco. Era questa l’ingegnosa procedura messa su dal titolare di un Centro residenziale per anziani del Sud pontino e un imprenditore romano smascherata, però, dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Formia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino.
All’esito di complesse indagini, infatti, i finanzieri hanno proceduto a dare esecuzione all’applicazione della misura interdittiva dell’esercizio di attività imprenditoriali e professionali a carico dei due soggetti detti, procedendo anche al sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per quasi 300mila euro. L’indagine ha preso le mosse da una mirata analisi di rischio svolta sulle imprese beneficiarie dell’incentivo “Formazione 4.0” erogato con i Fondi PNRR e ha consentito di ipotizzare la commissione di un complesso meccanismo di frode basato sulla creazione ad hoc di crediti d’imposta inesistenti che successivamente venivano illecitamente utilizzati per la compensazione delle imposte dovute, con un ingente danno alle casse erariali. Con tale metodo, l’impresa ora destinataria del provvedimento interdittivo, è riuscita ad azzerare quasi del tutto il proprio debito tributario e contributivo. I crediti d’imposta utilizzati derivavano dal bonus previsto per la formazione del personale dipendente grazie al “Piano Nazionale Industria 4.0”. Dagli approfondimenti svolti dagli investigatori delle fiamme gialle, però, sarebbe emerso che, in realtà, la formazione non era mai stata svolta e che tutto il materiale a supporto dei presunti corsi di formazione effettuati negli anni 2021 e 2022, ovvero il materiale didattico, gli attestati di partecipazione, i registri nominativi delle presenze, sarebbero stati predisposti ad hoc, avvalendosi di un modello fraudolento di evasione preparato da una società di consulenza romana. Da qui la denuncia dell’imprenditore capitolino. Ulteriori accertamenti, poi, hanno rivelato che diversi dipendenti del centro residenziale, oltre a non aver mai effettuato alcuna attività formativa, talvolta, risultavano in servizio durante le ore di fruizione dei corsi, rendendo, pertanto, del tutto inattendibile l’impianto documentale predisposto dall’impresa. L’ammontare dei crediti segnalati come inesistenti, compensati in sede versamento tramite il modello F24, è risultato essere pari a 266.581,00 euro. Le indagini svolte, consistite in acquisizioni testimoniali, documentali e di materiale digitale, mirati accessi nei locali aziendali e riscontri dinamici sul territorio, hanno consentito di raccogliere elementi utili ad ipotizzare la falsità della documentazione contabile e fiscale appositamente predisposta dall’impresa del Sud pontino, con lo scopo di creare un set informativo utile ad ostacolare eventuali attività di accertamento da parte del Fisco. Tale fine illecito appare essere stato conseguito grazie al contributo proprio della società di consulenza romana che, all’occorrenza, ha elaborato e predisposto attestati e certificazioni risultati inattendibili. Pertanto, come detto, è stato altresì deferito all’autorità giudiziaria il rappresentante legale della società, che ha agito in concorso con il titolare Centro residenziale per anziani, nella cui contabilità sono state anche rinvenute fatture ritenute relative ad operazioni oggettivamente inesistenti, utilizzate in dichiarazione dalla casa di riposo, per evadere le imposte sui redditi e l’IVA per un ammontare pari a 60.368,00 euro. Gli elementi investigativi raccolti hanno indotto il G.I.P. del Tribunale di Cassino a disporre il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di denaro o di altri beni pari all’ammontare del profitto del reato, corrispondente a circa 273.833 euro e ad applicare la misura intredittiva ricordata. Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagini preliminari, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.
