Domestica accusata di furto di gioielli condannata ad un anno e nove mesi

Marina Mingarelli
3 MIn Lettura
Colf di 62 anni accusata di aver rubato gioielli per 450 mila euro condannata con il rito abbreviato ad un anno nove mesi e dieci giorni di carcere più una multa di 412 euro. Il pubblico ministero Rossella Ricca aveva chiesto due anni e otto mesi più una multa di 309 euro. I fatti risalgono a giugno dello scorso anno quando la vittima, una docente del liceo classico in pensione residente a Ferentino, molto conosciuta in città per la sua famiglia altolocata e benestante, si trasferisce per qualche tempo a casa della figlia. La collaboratrice domestica che si recava in quella abitazione a cadenza settimanale, aveva avuto l’incarico di continuare a svolgere lavori di pulizia in quella abitazione.

Ma quando la signora è rientrata a casa ha notato che nel cassetto i suoi gioielli di grande valore e che si tramandavano di generazione in generazione erano spariti. A quel punto la donna aveva fatto subito scattare la denuncia. E siccome aveva sempre avuto una fiducia illimitata nella domestica non aveva pensato minimamente che a trafugare i suoi preziosi fosse stata proprio lei. Tra i monili rubati una collana incastonata da pietre preziose che oltre ad avere un valore inestimabile aveva soprattutto un valore affettivo perché le era stata regalata dalla madre. I carabinieri che avevano raccolto la denuncia hanno subito avviato le opportune indagini per scoprire l’autore di quel furto che aveva fruttato un ingente bottino. E proprio i militari in un “Compro oro” della città hanno rinvenuto due pezzi della refurtiva che la colf aveva venduto. Si trattava di un paio di orecchini e di una catenina. Soltanto in quel momento la docente ha realizzato che a trafugare tutti i suoi preziosi era stata proprio la fidata domestica. A seguito di tali fatti la donna di servizio è finita sotto processo. Quest’ultima difesa dall’avvocato Tiziana De Lorenzo, si è sempre difesa sostenendo di aver rubato soltanto quei monili e che aveva consumato quel furto soltanto per necessità. perché non aveva i soldi per accudire il marito disoccupato e malato. Mar.Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento