Focus – Scuola, si all’allentamento delle misure restrittive anticovid ma con il buon senso dei genitori

Sara Pacitto
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“Mascherine in classe solo per alunni e docenti fragili; basta alla digitale integrata per gli studenti positivi, si alla frequenza, indossando la mascherina, a chi presenta sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali ma senza febbre, è importante consentire la frequenza a scuola; finestre aperte per garantire il ricambio dell’aria”. Con una nota, l’Ordine Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Roma sposa le disposizioni del Ministro dell’Istruzione per il nuovo anno scolastico. «Si ad un allentamento delle misure purché i genitori mantengano il senso di responsabilità”.

Così la nota integrale diramata dall’Ordine «Le principali novità contenute nel vademecum per il contrasto alla diffusione del Covid-19 che il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole in vista della loro riapertura dimostrano come si voglia favorire il più possibile il ritorno degli studenti in presenza», commenta la dr.ssa Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia-psicoterapeuta, consigliera “Omceo Roma”. «Consentire la frequenza scolastica è prioritario -continua la Grimaldi- perché questi due anni in cui i ragazzi hanno seguito le lezioni a distanza, non hanno avuto contatti con i coetanei e hanno perso tanti momenti di socialità, hanno creato una serie di problemi dal punto di vista comportamentale, relazionale e di crescita. Ora l’orientamento di favorire il ritorno in presenza mi sembra quello giusto». «E’ finito il tempo della dad -aggiunge la dr.ssa Grimaldi- si torna a comportarsi come si faceva prima, ossia se il bambino sta male resta a casa, senza necessità di dover seguire le lezioni a distanza. Anche questo è un messaggio di ritorno alla normalità». La pediatra precisa «Di fronte all’allentamento delle norme, però, è opportuno un maggior senso di responsabilità da parte delle famiglie. Tra le misure di prevenzione di base è raccomandata l’igiene delle mani e l’osservanza della cosiddetta “etichetta respiratoria”. Con questo termine si intendono i corretti comportamenti da mettere in atto per tenere sotto controllo il rischio di trasmissione di microrganismi tra le persone, quali ad esempio proteggere la bocca e il naso durante gli starnuti o i colpi di tosse, utilizzando fazzoletti di carta. Fondamentale non mandare i bambini a scuola se stanno male, essere ancora più accorti di fronte a un raffreddore che non convince e magari fare un tampone di controllo in più». La dr.ssa Grimaldi conclude sottolineando «E’ opportuno continuare a promuovere le vaccinazioni anti Covid perché bisogna ricordarsi che la situazione epidemiologica in cui ci troviamo oggi è anche frutto della campagna vaccinale. Allentare le misure non vuole dire che non si debba più ricorrere al vaccino». SaP
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