Casalvieri – Danno da lavoro usurante, imprenditrice agricola vince la causa contro l’Inail

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Un lavoro ripetitivo ed usurante che l’ha fatta ammalare. Fa causa all’Inail e dopo tre anni vince una piccola grande battaglia.

Le patologie da cui era afflitta una imprenditrice agricola di Casalvieri erano infatti ampiamente riconducibili a malattia derivante dal lavoro svolto. Lo ha stabilito il Giudice del Lavoro di Cassino contro l’Inail che invece non aveva riconosciuto l’origine professionale delle malattie sofferte dalla signora. Dopo oltre tre anni di giudizio, oggi il tribunale di Cassino – sezione lavoro, nella persona della Dott.ssa Caminada – ha emesso la sentenza di totale accoglimento della domanda per il riconoscimento di due malattie professionali sviluppatesi a causa dell’attività lavorativa svolta, a favore di un’imprenditrice agricola di Casalvieri difesa dall’avvocato Federica Lancia che è riuscita a dimostrarne la sussistenza. Attraverso testimonianze e grazie anche alla collaborazione di periti di parte che hanno interagito con il consulente del giudice, a fronte di una valutazione negativa dell’Inail che aveva dichiarato insussistenti le patologie, il tribunale ha riconosciuto ben 17 punti percentuali di danno biologico a favore dell’imprenditore. Un risultato ottimo e soddisfacente per il cliente e per il suo difensore. L’avvocato Lancia ha spiegato come il Giudice abbia stabilito “che le patologie da cui era affetta la signora erano di origine tecnopatica e che si erano progressivamente aggravate nel tempo a causa della gravosa attività lavorativa svolta dalla stessa. Non sono soddisfatta solo per la sentenza in favore del mio assistito, sono ragionevolmente convinta che questa pronuncia del Giudice sarà oggetto di speranza per tanti lavoratori che, minati nella salute da un lavoro ripetitivo ed usurante, potranno avere la speranza di veder affermarti i loro diritti nei Tribunali della Repubblica”.
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