L’Area Faunistica dell’Orso nasce per promuovere il territorio e tutelare visitatori e plantigradi. Negli ultimi tempi però, alcuni disturbatori, credendo erroneamente di fare del bene agli amici orsi, hanno finito col mettere in difficoltà gli stessi, riuscendo persino ad allontanare alcuni turisti.
A tal riguardo, il sindaco Pancrazia Di Benedetto ha voluto ribadire il ruolo dell’Associazione CASPITA che dallo scorso giugno si occuperà della gestione, a livello turistico, della vasta area condivisa con il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Per assicurare un lavoro ottimale ai tour operator e per la salvaguardia degli orsi Abele, Jill, Sonia, Piero e Leone, la prima cittadina di Campoli ha deciso di emettere un’ordinanza di regolamentazione per l’Area Faunistica, con tanto di servizio di videosorveglianza. Nel documento, notificato nei giorni scorsi alla Polizia dell’Unione dei Comuni del Lacerno e del Fibreno, alla Compagnia dei Carabinieri di Sora, ai Carabinieri Forestali e al servizio di sorveglianza del Pnalm, sono stati ufficializzati alcuni importanti divieti che finora qualcuno non ha rispettato. E’ vietato: dare da mangiare agli orsi, poiché hanno una dieta bilanciata seguita dal personale dell’Ente Parco, oltrepassare i cancelli e le recinzioni, arrecare disturbo con urla, schiamazzi e rumori molesti, battere sulle recinzioni e lanciare oggetti agli animali. Ma infine, nonostante qualche ritardo, le Guide dell’associazione CASPITA, autorizzate ad accompagnare i visitatori all’interno dell’Area Faunistica degli Orsi dal Pnalm e dal Comune di Campoli, saranno a disposizione di tutti ogni sabato e domenica dalle 17:30 al tramonto presso il Centro Orso in via Guglielmo Marconi o su prenotazione, chiamando il 339-7625152 nel corso della settimana. Recarsi nell’Area Faunistica vuol dire vivere un momento indimenticabile e unico, fatto di rispetto e condivisione in una zona protetta. Caterina Paglia
