Roma ha fame di lavoratori: ne cerca 50mila e un terzo non è stato mai formato

Cesidio Vano
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Le aziende di Roma sono in cerca di 50.000 lavoratori, un terzo della forza lavoro necessaria non c’è proprio: colpa del ritardo nella formazione. L’allarme è stato lanciato dal presidente della Camera di Commercio della Capitale Lorenzo Tagliavanti che ha parlato all’Hub dell’Innovazione, anticipazione del Rome Maker Faire 2023.

“A Roma c’è una domanda di posti di lavoro che non riusciamo a soddisfare – ha detto Tagliavanti -: mancano 50mila lavoratori. Più di un terzo di loro non esiste proprio. Paghiamo i ritardi formativi del passato. Stiamo pagando dei ritardi formativi nel settore dell’innovazione che aiuterebbero le piccole imprese a rinnovare” ha aggiunto Tagliavanti. Poi indicando i temi caldi e i settori di maggiore interesse ha parlato dei comparti legati “all’innovazione, sicuramente l’intelligenza artificiale. Ad esempio uno dei settori a cui teniamo di più è il settore sanitario”. L’invito del presidente della CCIAA è stato quello di “cambiare il modo di fare impresa a Roma” spiegando che “l’investimento del Pnrr deve cambiare le strutture e la modalità di fare impresa della nostra città. Con il Giubileo e l’Expo possiamo creare un lungo ciclo positivo della città che deve rendere più efficiente la nostra vita e trovare i posti di lavoro ai giovani con le competenze che servono affinché possano avere redditi dignitosi”. Cesidio Vano
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