Ato5, il commissariamento della Sto durerà poco: la Regione sta per la nominare il dirigente

Cesidio Vano
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Il Commissariamento della Segreteria tecnico operativa (Sto) dell’Ato5 di Frosinone potrebbe durare appena qualche mese. Forse anche meno. La Regione Lazio, infatti, ha pubblicato sul Bollettino ufficiale (Burl) dello scorso 18 aprile l’avviso per la nomina del nuovo Dirigente Responsabile della Sto dell’Ato idrico di Frosinone; nomina necessaria dopo il pensionamento del precedente dirigente, l’ingegner Vincenzo Benincasa. Con la nomina del nuovo dirigente verrebbe meno il commissariamento deciso dal presidente della Provincia.

Gli aspiranti dirigenti hanno tempo 10 giorni dalla pubblicazione dell’avviso (quindi fino al 28 aprile prossimo) per presentare le proprie candidature a quel ruolo. Venerdì scorso, come abbiamo già scritto, il presidente della provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, ha firmato il decreto con cui ha nominato “commissario” della Sto, il commercialista di Veroli, Alessandro Rotondo, a cui ha affidato l’incarico di coordinare e supervisionare l’attività della segreteria tecnico operativa. In particolare, le preoccupazioni, che hanno indotto Di Stefano prima a chiedere un commissariamento alla Regione e poi ad operarlo direttamente su indicazione di tale ente, sarebbero relative alla gestione delle pratiche legate ai pagamenti di Iva e imposte da parte della struttura tecnica dell’Ambito idrico, tanto che, nel decreto di nomina, il presidente, nell’affidare al commissario i salviniani “pieni poteri”, evidenzia tra le altre la necessità quella di analizzare e risolvere le “presunte criticità relativamente alle attività gestionali, amministrative, tecnico-contabili e finanziarie della STO sia a livello procedurale che organizzativo”. Come risulta dai documenti pubblicati all’albo pretorio della Sto, lo stesso giorno il neo-nominato commissario Rotondo ha dovuto anche rimettere il mandato per un altro incarico che la stessa segreteria tecnico operativa gli aveva affidato, ovvero proprio quello di “verifica sulla corretta predisposizione delle dichiarazioni Mod. 770/2022 e Mod. IRAP/2022 relative al periodo d’imposta 2021 ed oggetto di rilievi da parte del Revisore Unico dell’ente”. Proprio il tema che preoccupa il presidente Di Stefano. Rotondo ora effettuerà le verifiche, non solo sul 2022, ma anche su tutti gli altri anni e su tutta la gestione finanziaria, ma lo farà quale commissario con ‘pieni poteri’ e con un’indennità annua da 130milia euro lordi. L’incarico di Rotondo, però, avrà durata fino alla nomina del nuovo dirigente responsabile della Segreteria tecnico operativa, come stabilisce lo stesso decreto firmato da Di Stefano. Si tratta proprio del ‘posto’ per il quale, la scorsa settimana, la Regione ha pubblicato l’avviso di selezione, iniziativa, in realtà, avviata senza far tanta pubblicità – a ridosso del mega ponte del 25 aprile -, tanto che l’avviso non è riportato neanche sull’albo dell’Ato5, né richiamato negli atti di commissariamento. Ad ogni modo, stando all’avviso apparso sul Burl, possono candidarsi alla guida della Sto: “i soggetti appartenenti ai ruoli dirigenziali delle amministrazioni, di cui all’art. 1, comma 2 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165; 2)” oppure “i soggetti che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate, per almeno un quinquennio, anche presso pubbliche amministrazioni, ivi compresa l’amministrazione regionale, nella posizione funzionale prevista per l’accesso alla dirigenza e siano in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 16 comma 2 della L.R. 6/2002”. Per la durata dell’incarico, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell’anzianità di servizio. La valutazione delle candidature pervenute sarà effettuata da una commissione costituita con determinazione del Direttore della Direzione Regionale Lavori Pubblici, stazione unica appalti, risorse idriche e difesa del suolo in termini di rispondenza delle domande e dei relativi curricula. I requisiti richiesti sono: il possesso della laurea magistrale o specialistica in Ingegneria o equipollente a norma di legge; gli attestati di specializzazione e perfezionamento universitari attinenti alle materie dell’incarico o le tematiche giuridico-organizzative-gestionali saranno oggetto di ulteriore valutazione; dovranno essere in possesso inoltre di un’esperienza attinente alle materie della programmazione, attuazione, gestione e coordinamento delle attività inerenti al servizio idrico integrato. Irene Mizzoni
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