“Annuncio con grande gioia e gratitudine al Signore, che anche questo anno si è ripetuto il prodigio della liquefazione del Sangue del Santo Martire Lorenzo – dice Don Italo – Ci conceda il Signore per intercessione del suo martire la salute del corpo e dello spirito e la perseveranza nel bene e nella carità fraterna”.
Dunque il prodigio si è compiuto: il sangue di San Lorenzo, custodito nella chiesa di Santa Maria di Amaseno, si è sciolto. Il fenomeno si è verificato ieri e sta richiamando, come ogni anno, tantissimi fedeli e devoti. L’ampolla di piccole dimensioni contiene all’incirca 50 centilitri di liquido misto a residui di ceneri e terriccio e un brandello di pelle dai lembi frastagliati. Durante tutto l’anno questo sangue risulta essere coagulato, di colore rosso scuro tendente al marrone. Il suo stato solido fa sì che resti completamente attaccato alla superficie interna dell’ampolla, ruotando la quale o scuotendola con forza non mostra alcun cambiamento di posizione.
