Lividi sul corpo di un bimbo di sette anni, i carabinieri stanno indagando sulla madre. A scoprire quei segni evidenti sul piccino, proprio il padre, un imprenditore di 35 anni residente a Frosinone. Separato dalla convivente, l’uomo nei weekend e nel tempo libero che aveva a disposizione ne approfittava per trascorrere qualche ora con il suo figlioletto affidato alla madre.
Ultimamente, va detto, ogni volta che chiamava la ex per annunciarle che sarebbe passato a prendere il bimbo, la donna, una casalinga sua coetanea, adduceva mille scuse per non darglielo. A detta dell’imprenditore quello non era altro che un modo per vendicarsi di essere stata lasciata. E siccome sapeva quanto lui amasse il figlioletto, quello di non farglielo vedere era l’unico modo che aveva per fargli del male. Tornando ai maltrattamenti sul ragazzino, proprio un giorno in cui spettava all’imprenditore tenerlo, aveva notato alcuni segni sul collo. Alzandogli la maglietta poi, aveva visto altri lividi sulle spalle. Era stato proprio il piccino a raccontare al genitore che la mamma lo aveva picchiato. Al papà aveva raccontato che sovente la madre per i motivi più disparati lo malmenava. L’uomo dopo aver scattato alcune foto al bimbo dove erano evidenti i segni delle botte ricevute, si è recato presso la caserma dei carabinieri ed ha presentato una denuncia nei confronti della donna. Nel frattempo si è rivolto all’avvocato Rosario Grieco affinchè possa rappresentarlo nelle opportune sedi. Al momento i militari hanno avviato le opportune indagini. Mar. Ming.
