La “gita fuori porta” dell’orsa Sonia ha destato tanta curiosità e l’Ente Parco intende fare chiarezza. Come già puntualizzato, non si era mai verificato un episodio del genere che, ad ogni modo, non ha creato problemi né al plantigrado né alle persone.

La via di fuga, ovvero un condotto di scolo, è stata immediatamente individuata e ripristinata. Sonia, in tutta la sua pacatezza, ha passeggiato all’esterno dell’area faunistica senza neppure rendersi conto di essere uscita. “A seguito di quanto accaduto giovedì scorso, ieri, di concerto con l’Amministrazione comunale, abbiamo provveduto a ripristinare le condizioni di sicurezza del condotto di scolo utilizzato dall’orsa Sonia per la sua “gita” – spiegano dal Parco nazionale -, verificato l’integrità della recinzione dell’area faunistica, escludendo qualunque rottura o problema di funzionalità. Oltre a ciò abbiamo costantemente monitorato l’orsa che non ha

riportato conseguenze dall’avventura di giovedì scorso. Va inoltre precisato che l’area di Campoli è un luogo dove, grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici degli Orsi della Luna, è stato possibile ricoverare alcuni esemplari di orso bruno europeo detenuti in condizioni di maltrattamento in Albania che sono stati immediatamente sterilizzati per evitare che nascessero piccoli nell’area”. In totale, gli orsi salvati e ospitati nell’area faunistica, erano cinque. Come annunciato mesi fa e ora confermato dall’Ente Parco, Jill e Abele sono morti di vecchiaia, in condizioni “ordinarie” e nessun orso è mai scappato. L’impegno del Pnalm, quello del Comune di Campoli e dell’Associazione Caspita, che gestisce l’area, si moltiplicherà per fare in modo che che gli orsi Sonia, Piero e Leone stiano bene e che tante persone, possano tornare ad osservarli e a godere di uno spettacolo unico ed emozionante.
Caterina Paglia