Patrica – 630 chili di droga in camera da letto, la madre non convince il GIP

Irene Mizzoni
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La donna di 32 anni che è stata arrestata insieme al fratello di 29 anni e alla madre di 63 per detenzione ai fini di spaccio non aveva sospettato minimamente di essere già stata intercettata dalla polizia. Così quando nei giorni scorsi ha prelevato dalla sua abitazione a Patrica sei panetti di hashish per consegnarla a qualche grossista, dopo aver percorso appena due chilometri è stata fermata dagli agenti della Squadra Mobile.

Nel corso della perquisizione veicolare sono stati trovati i panetti del peso di 600 grammi. Da lì è scattata l’ispezione all’interno di quella casa a due piani dove la donna viveva con il fratello e con la madre. E proprio in una camera gli agenti hanno rinvenuto ben 630 chili di hashish. Stupefacente che a conti fatti avrebbe fatto intascare circa tre milioni e mezzo di euro. Indagini a tutto campo da parte degli investigatori per cercare di scoprire la provenienza di tutto quell’approvvigionamento. Di certo si sa che i due fratelli svolgevano lavoro di dipendenti presso un’azienda commerciale e non avevano mai avuto prima d’ora problemi con la giustizia. Da alcune indiscrezioni raccolte la madre, anche lei incensurata avrebbe provato a giustificarsi dicendo che lei si quella droga depositata in casa non ne sapeva nulla. Di diverso avviso il gip il quale nell’ordinanza avrebbe dichiarato che la donna al momento del blitz si trovava proprio in quella stanza. Dunque impossibile non vedere quell’ingente quantitativo di droga che era stato accatastato in attesa di essere piazzato. Al momento le indagini si stanno concentrando su una grossa organizzazione criminale che ha numerose ramificazioni all’estero. Intanto i tre arrestati che si trovano due Rebibbia e uno a Regina Coeli hanno deciso di appellarsi alla facoltà di non rispondere.
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