Frosinone – Accusato di usura il giudice lo assolve

Alessandro Andrelli
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Era stato accusato di usura e ricettazione, un 57enne residente nel capoluogo ciociaro è stato assolto con formula piena.

I fatti risalgono a qualche tempo fa quando erano stati avviati degli accertamenti patrimoniali sulla famiglia dell’imputato. I militari avevano setacciato i conti correnti e all’esito di questi controlli era emerso che centinaia di assegni bancari erano stati incassati su questi conti correnti senza avere però alcuna giustificazione. Da qui la decisione di ascoltare a sommarie informazioni i soggetti che avevano emesso gli assegni incassati dall’uomo. Si trattava di commercianti ed imprenditori edili e di attività commerciali. Nel corso di questi escussioni sarebbe stato ricostruito un giro vorticoso di usura con l’applicazione di interessi usurari che arrivavano fino al 1152% con l’impossibilità delle vittime di uscire da questo giro. Da qui la denuncia ed le successive indagini che hanno portato il 57enne sotto processo. Ma nel corso delle udienze l’avvocato difensore Emanuele Carbone ha sostenuto che era impossibile ricondurre quegli assegni al suo assistito in quanto il conto corrente sul quale erano transitati risultava intestato ad un altro soggetto. Per quanto riguarda la ricettazione per un computer sottratto all’ufficio anagrafe di Frosinone e rinvenuto nella sua abitazione non era possibile stabilire che fosse stato proprio lui l’autore di quel reato in quanto in quella casa ci vivevano anche altre persone. Alla luce dei fatti esposti il giudice ha deciso di assolvere il cinquantasettenne con formula piena. Mar. Ming.
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