Roma – Roghi tossici, i Carabinieri Forestale arrestano quattro persone

Anna Ammanniti
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I roghi tossici rappresentano un serio pericolo per l’ambiente e la salute. L’illegale e insana abitudine di dar fuoco ai cumuli di rifiuti riversati ai margini delle strade o nei prati, danneggia fortemente la natura e l’uomo. Il fumo diffonde nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui anche la diossina.

L’aria diventa irrespirabile, il fumo nero che si vede da lontano sale rapidamente e rende torbido il cielo. I cittadini sono esasperati e costretti a tenere le finestre chiuse, le nubi tossiche mettono a rischio la salute. Fortunatamente è sempre molto alta l’attenzione dei Carabinieri Forestale del Gruppo Provinciale di Roma. Il lavoro inestimabile dei militari guidati dal col. Giuseppe Lopez per salvaguardare l’ambiente dalle mani degli eco- criminali, ha portato negli ultimi giorni a ben quattro arresti. Bruciare rifiuti è un’attività illegale e i quattro sono stati sorpresi in flagranza di reato. I quattro arrestati, tutti stranieri, sono stati beccati a Roma e a Guidonia mentre smaltivano rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Hanno dato fuoco ad imballaggi, contenitori di vernici, parti di mobilio, rifiuti solidi urbani, ma soprattutto a materiale che gli eco-criminali bruciano per separare dai metalli, per poi rivenderli. In via Tiburtina a Roma e a Guidonia è stata la colonna di fumo nero e densa che ha attirato l’attenzione dei Carabinieri Forestali, impegnati nei servizi di controllo di routine. Tre di loro sono stati sorpresi con gli enormi bracieri in azione, un altro mentre appiccava il fuoco ai diversi rifiuti su un terreno. Un plauso ai militari per la continua presenza sul territorio. (foto web) Anna Ammanniti
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