Stefano Mattacchione e Giorgio Corsetti tra i protagonisti della scena musicale del territorio.
Divertimento, aggregazione e integrazione sono le parole d’ordine di Real Gone e Tony Brando. I due giovani artisti il 22 luglio sono stati protagonisti, insieme ad altri collaboratori, di un flash mob organizzato in piazza Santa Restituta a Sora per la registrazione del loro video musicale “Latte di Suocera”, un evento molto partecipato dai ragazzi del sorano. Ma approfondiamo i loro profili, come riportati nella nota arrivata alla nostra redazione. “Stefano Mattacchione, 24 anni, in arte Tony Brando, fa della sua forza il parallelismo tra musica e arte cinematografia. Vive nel mondo del cinema, è un montatore cinematografico ed è proprio grazie a questa sua passione che ha rivalutato l’arte della musica, infatti crede che questo binomio sia inscindibile e fondamentale nelle declinazioni artistiche. E’ proprio da questa sua inclinazione che deriva il nome di Tony Brando, un personaggio interpretato da Christian De Sica nel film “Compagni di Scuola” di Carlo Verdone. Le sue canzoni trattano di temi a lui molto vicino come la vita di tutti i giorni, i sentimenti di amore, odio, angoscia ma anche di divertimento, di goliardia e spregiudicatezza. Fa dell’integrazione delle altre culture un incentivo in più per la sua musica, una fonte da cui attingere per un patrimonio emotivo, sociale e culturale che formi l’artista a 360°. Infatti molto spesso si trova a collaborare con altri artisti della nostra zona e non,che si ispirano ai ritmi africani. Giorgio Corsetti, 23 anni, in arte Real Gone è un personaggio sicuramente molto estroverso. Segnato profondamente dalle sue esperienze di vita tra cui i suoi problemi con la giustizia, ha utilizzato la musica come catarsi di queste che sono dipinte anche sulla sua pelle con i suoi numerosi tatuaggi. Tra questi c’è il giradischi tatuato sulla mano che rappresenta la sua passione per la musica e cinque punti sul suo dito che metaforicamente rappresentano la gabbia sociale in cui l’essere umano è rinchiuso, protagonista di gran parte dei suoi pezzi. Si ispira a personaggi come Kurt Cobain e Gianluca Grignani. La sua musica parla di temi sociali come il suo rapporto conflittuale con le autorità e lo stato, ma anche della solitudine, causata dall’emarginazione della società e dalla società che logora interiormente l’essere umano e l’amore visto come sofferenza e sacrificio”. L’evento del flash mob è stata un’occasione per dimostrare che i giovani hanno bisogno di vivere intensamente la loro città, un successo sotto tutti i punti di vista, il primo dei tanti eventi che i due artisti hanno intenzione di attuare per animare la loro città. Bravi!
