Roma – Neonato di 15 giorni salvato dal degrado: circondato da rifiuti e droga. Arrestato un uomo

Irene Mizzoni
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L’intervento della Polizia Roma Capitale in un appartamento-ghetto. Il piccolo, trovato tra muffa e sporcizia su un materasso a terra, è ora ricoverato in neonatologia.

Un barlume di speranza in una vicenda di profonda oscurità. Un neonato di appena 15 giorni è stato sottratto a una situazione di estremo pericolo grazie a un’operazione della Polizia Roma Capitale. Il piccolo viveva in condizioni igieniche disperate, circondato da rifiuti e sostanze stupefacenti.

​L’indagine e il blitz

​Tutto è nato da un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Gli agenti del VII Gruppo Appio erano stati incaricati di verificare una segnalazione di potenziale rischio per il bambino. Dopo un primo controllo andato a vuoto presso la residenza ufficiale, gli agenti non si sono arresi, estendendo le ricerche in altri quartieri della Capitale.

​Dopo giorni di appostamenti e pedinamenti, l’attenzione si è concentrata su un appartamento in un altro Municipio. Quando i caschi bianchi hanno fatto irruzione, la scena che si è presentata davanti ai loro occhi è stata definita “straziante”.

​L’orrore tra le mura domestiche

​Il neonato, fragile e indifeso, era adagiato su un materasso sporco a terra. L’ambiente era saturo di muffa, cumuli di spazzatura e degrado. Ma oltre al pericolo igienico-sanitario, gli agenti hanno scoperto un vero e proprio centro di smistamento della droga:

  • 5 kg di sostanze stupefacenti sequestrati;
  • ​Materiale per il confezionamento delle dosi;
  • ​Denaro contante, probabile provento dell’attività illecita.

​Arresti e soccorsi

​Il compagno della madre, un uomo di 49 anni, è stato immediatamente arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. La madre del piccolo è stata invece denunciata all’Autorità Giudiziaria.

​Il vero lieto fine, però, riguarda la salute del bambino. Il piccolo è stato subito prelevato dagli agenti e affidato al personale sanitario. Attualmente si trova ricoverato in una struttura ospedaliera neonatologica, dove i medici lo stanno monitorando costantemente. Sebbene provato dal contesto in cui ha trascorso le prime due settimane di vita, il neonato è ora al sicuro, protetto e accudito. “Questo intervento – fanno sapere dal Comando – rappresenta l’essenza del nostro lavoro: essere al fianco dei più vulnerabili e garantire la sicurezza laddove viene a mancare anche il minimo senso di umanità.”

​Un’operazione che sottolinea l’importanza della vigilanza territoriale e della prontezza delle forze dell’ordine nel rispondere al grido d’aiuto, spesso silenzioso, dei bambini.

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