Allerta smishing: la falsa multa della Polizia che svuota il conto corrente

utente789
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Si presenta sotto forma di un innocuo SMS, magari inviato mentre si è fuori casa o durante una pausa di lavoro, ma si tratta dell’ennesima truffa informatica pensata per sottrarre dati personali e credenziali bancarie. Negli ultimi giorni è stata registrata una nuova ondata di attacchi di tipo smishing (il phishing veicolato tramite SMS) che sfrutta indebitamente il nome e l’immagine della Polizia di Stato e della Polizia Stradale.

Come funziona il raggiro Il meccanismo è strutturato su tre fasi principali: L’SMS esca: Il cittadino riceve un messaggio di testo sul proprio smartphone con cui gli viene notificata una presunta infrazione al Codice della Strada o una sanzione amministrativa mai saldata. La falsa urgenza: Il testo utilizza toni perentori e allarmistici, imponendo un saldo immediato entro poche ore per evitare presunte “maggiorazioni”, sequestri o procedimenti giudiziari. L’obiettivo è generare panico e spingere l’utente ad agire d’impulso. Il sito clone: Nel messaggio è presente un link esterno. Cliccandoci, l’utente viene reindirizzato su una pagina web graficamente identica a quella dei portali istituzionali. Qui viene richiesto di inserire i propri dati personali, i numeri della carta di credito o le credenziali di accesso all’home banking per saldare la somma. Le regole per difendersi La Polizia di Stato ha ribadito con fermezza la regola fondamentale per non cadere nella trappola: nessun organo di Polizia o ente pubblico notifica verbali, sanzioni o procedimenti giudiziari tramite SMS, e-mail o app di messaggistica istantanea. Le notifiche ufficiali avvengono esclusivamente tramite posta raccomandata o PEC (Posta Elettronica Certificata). In presenza di un messaggio sospetto è necessario: Non cliccare sui link presenti all’interno del testo. Non inserire alcun dato personale, numero di carta o password. Ignorare la richiesta di pagamento e cancellare la conversazione. Verificare la propria posizione contattando direttamente il comando di Polizia Locale o l’ente di riferimento tramite i numeri di telefono o i portali ufficiali, senza mai usare i contatti forniti nel messaggio esca. In caso di dubbi o per segnalare tentativi di frode, è possibile fare riferimento al portale della Polizia Postale (www.commissariatodipsonline.it). Se le credenziali bancarie sono già state inserite nel sito trappola, è indispensabile contattare immediatamente il proprio istituto di credito per bloccare le carte di pagamento o le utenze d’accesso.
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