Anagni – Banda di ladri in azione, scappano all’arrivo dei Carabinieri

Anna Ammanniti
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I soliti ignoti nella scorsa notte hanno tentato di entrare in una nota ditta specializzata nel settore dell’informatica, praticando un foro nella parete. I malviventi sorpresi dall’immediato intervento dei Carabinieri sono fuggiti nella vicina campagna.

E’ successo questa notte, in via Casilina, all’interno di una proprietà che ospita un capannone con diverse attività. Una banda di malviventi ha praticato un foro alla parete del capannone in cui si trova la Fusion Trade e l’attività di rivendita di mezzi agricoli. Il tempestivo intervento  dei Carabinieri ha sorpreso i ladri impegnati nel furto, che alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi nella campagna circostante. Mentre erano occupati nell’attività di ricerca dei furfanti, la Centrale Operativa dei Carabinieri ha ricevuto un’altra  segnalazione di furto ancora  in atto  presso un’ azienda poco lontano alla Fusion Trade e attualmente dismessa. Cinque ladri si erano introdotti all’interno e alla vista dei Carabinieri si sono dati alla fuga a bordo di un’Opel Astra, cercando anche di investire i militari, che sono stati costretti a gettarsi in una scarpata per evitare il peggio. Ma sono riusciti a risalire immediatamente a bordo dell’autoradio per inseguire i  delinquenti, verosimilmente sempre gli stessi dell’altro furto. I ladri hanno imboccato il casello autostradale A1  di Anagni  con  direzione Colleferro (RM). L’Opel Astra è stata ritrovata abbandonata nei pressi dell’uscita autostradale di Colleferro dove i malviventi, sono scappati a piedi nelle vicine campagne, facendo perdere le  proprie tracce. Nel corso del sopralluogo eseguito presso le aziende, sono stati trovati quattro passamontagna di colore nero, un cappello di colore nero con visiera marca Adidas, un guanto di colore nero,  mentre dal controllo dell’Opel Astra sono stati  rinvenuti due giubbotti, uno di tipo militare e l’altro tipo “bomber” di colore nero. Sia la macchina che gli indumenti ritrovati  sono stati sequestrati per i successivi accertamenti  per l’identificazione dei malfattori. (foto web) Anna Ammanniti  
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