Discarica di Cerreto – Roccasecca capofila di un fronte comune. Inviata ai Comuni la bozza di delibera contro la riapertura

utente789
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Il Comune di Roccasecca ha trasmesso la bozza di delibera consiliare alle amministrazioni del territorio. Oltre ai Comuni presenti il 2 luglio (Arce, Aquino, Colle San Magno, Colfelice, Castrocielo, Pico, Piedimonte San Germano, Pontecorvo e San Giovanni Incarico), il documento è stato inviato anche a Esperia, Santopadre e Rocca d’Arce.

​​Il Comune di Roccasecca passa dalle parole ai fatti. Mantenendo l’impegno assunto durante l’incontro dello scorso 2 luglio, l’amministrazione ha formalmente inoltrato alle altre amministrazioni comunali la bozza di deliberazione consiliare mirata a esprimere il diniego assoluto alla riapertura della discarica di Cerreto. ​L’obiettivo dell’iniziativa è dar vita a un’azione coordinata, forte e incisiva per proteggere il territorio e la salute dei cittadini, respingendo con fermezza ogni ipotesi di riattivazione del sito. ​Le motivazioni al centro della delibera ​La proposta di delibera si fonda su argomentazioni solide e trasversali, strutturate attorno a diversi pilastri: ​Fattori Ambientali e Giuridici: Il documento richiama in modo puntuale le osservazioni già presentate al Piano Regionale dei Rifiuti 2026-2031, evidenziando criticità di carattere tecnico, amministrativo e normativo. ​Il “Principio di Pressione”: Viene rimarcato il rilevante e prolungato onere già sostenuto negli anni dal territorio di Roccasecca e dell’area circostante nella gestione del ciclo dei rifiuti. ​Il Contributo dei Comitati: La bozza integra formalmente le istanze e le osservazioni formulate dai comitati territoriali, suggellando una collaborazione strategica e continua tra istituzioni e cittadinanza attiva. ​Autosufficienza della Provincia: Un punto cruciale riguarda l’effettiva non necessità della discarica. Come certificato da SAF, nel corso del 2025 la provincia di Frosinone non ha dovuto conferire rifiuti in discarica, a dimostrazione di un sistema di gestione locale attualmente virtuoso ed ecologicamente autosufficiente. ​I prossimi passi ​La bozza è ora al vaglio dei singoli enti locali. Una volta approvato dai rispettivi Consigli comunali, il documento verrà trasmesso a tutte le istituzioni sovracomunali competenti. ​L’iniziativa ribadisce la volontà del territorio di fare squadra al di là delle appartenenze politiche, ponendo la tutela della salute pubblica e dell’ambiente al primo posto dell’agenda istituzionale.
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