(di Anna Ammanniti) Nella conferenza stampa di martedì scorso il sindaco Fausto Bassetta ha illustrato la proposta di legge ambientale del Lazio, precisamente la n. 402 del 26 ottobre 2017 “disposizioni in materia di ambiente”, un’ iniziativa della Giunta Regionale con deliberazione n. 689 del 24 ottobre 2017.
La proposta di legge è approdata in commissione Ambiente al Consiglio regionale del Lazio. Il testo è diviso in due parti: una prima dedicata alla gestione dei rifiuti, con il richiamo a una strategia regionale “Rifiuti Zero” e una seconda con un “pacchetto” di norme che toccano una varietà di argomenti. Il sindaco Bassetta ha spiegato durante la conferenza stampa cosa prevede questa proposta di legge. Tra le diverse iniziative la semplificazione delle procedure di approvazione dei piani di assetto delle aree protette e una serie di misure in materia di efficientamento e risparmio energetico, capitale naturale, risorse forestali, riserve idriche, inquinamento atmosferico, volontariato ambientale e rafforzamento del personale delle Province per il rilascio delle autorizzazioni ambientali. “Una proposta con diversi provvedimenti importanti e molto interessanti anche dal punto di vista dei procedimenti amministrativi. L’articolo 1 parla di una serie di misure in materia di efficientamento e del risparmio energetico, fondamentale anche a livello culturale, perché se il singolo cittadino tiene all’ambiente deve capire che se l’impianto domestico non è a norma, ovviamente contribuisce all’emissione atmosferico dell’inquinamento. Non è a caso che il piccolo inquinamento si presenta nei mesi invernali e bisogna intervenire con le domeniche ecologiche e con il blocco del traffico. Qualcuno dirà che sono palliativi ma sono interventi dovuti. Nel programma è prevista anche una misura in materia di risorse forestali, riserve idriche, le aree protette regionali con la speranza che avvenga il riconoscimento di alcuni parchi regionali importanti che sono allo stato attuale dei veri e propri polmoni. Nel progetto è stata inserita l’istituzione di un servizio volontario di vigilanza ambientale, in cui c’è la partecipazione dei cittadini a stare attenti all’ambiente. L’articolo 8 parla del misure di contrasto all’inquinamento atmosferico.” Una delle domande rivolte al sindaco è il perché dell’accanimento nei confronti dello stabilimento Marangoni. La risposta di Bassetta: “La Marangoni ha diversi aspetti, uno è l’aspetto storico. Sono vent’anni che c’è il discorso Carfluff che nasce negli anni 90, un discorso di allarme sociale che si trascina quindi da anni. Poi l’impianto industriale è posizionato nel mezzo di una realtà urbana. Non è una realtà periferica, perché le Quattro Strade e l’Osteria della Fontana è un sistema urbano. E’ anche vero che la Marangoni si porta dietro una rabbia sociale perché ha messo in strada 400 dipendenti, conservando il termocombustore con 11 dipendenti. Dal punto di vista etico industriale un po’ stride, perché probabilmente si poteva fare qualcosa in più. Non dico lasciarli tutti, perché se c’è un danno economico l’azienda non può stare con il fucile piantato, ed andare avanti comunque nonostante sia in rosso, però c’è questa rabbia sociale che si porta dietro.Nel nostro Piano Urbanistico Comunale Generale diciamo che abbiamo tre città, la città che fa parte dell’aspetto produttivo che sarà la parte più a valle possibile, che interesserà la zona industriale, la Macchia e la ex Polveriera; poi ci sarà la città lineare, la città del domani e il centro storico. Dobbiamo andare a ridurre la zona industriale, se la lasciamo così ampia, poi non dobbiamo lamentarci se qualcuno viene ad installare un impianto, quindi urbanisticamente parlando, dobbiamo realizzare dei PUOC in cui si va ad erodere quelle che sono oggi le aree industriali che sono sparse a macchia di leopardo e in maniera molto irrazionale.” L’assessore all’Ambiente, il vice sindaco Giuseppe Felli : “Una delle misure che stiamo adottando per salvaguardare l’ambiente è la redazione di un protocollo di Vigilanza Ambientale. Lo stiamo predisponendo con l’Ufficio Ambiente, è un protocollo che presenteremo alla prossima riunione con il Coordinamento dei Sindaci. Nel protocollo verranno messe delle norme e delle regole, con i comuni, i vari enti e con le forze di polizia che devono vigilare e reprimere le eventuali condotte illecite. Un protocollo che va ad incentivare questa attività di monitoraggio, di vigilanza e di accertamento, proprio per scoraggiare il più possibile il fenomeno inquinante sul territorio. A breve organizzeremo anche una giornata ecologica, lo sappiamo che può essere un palliativo, ma intanto è un obbligo di legge e necessariamente dobbiamo approntare queste misure che sono appunto le domeniche ecologiche. Inoltre stiamo avviando un colloquio con tutte le associazioni in quanto l’obiettivo è lo stesso, la tutela del territorio.” L’assessore al Bilancio Aurelio Tagliaboschi: “Sulla proposta di legge sulla qualità dell’aria, la nostra città è nella zona 1, zona con presenza elevata di situazioni problematiche ed è previsto il divieto di installazione di attività che possano emettere nuovi fumi nell’atmosfera. Questo è molto importante se correlato alla vicenda Marangoni e anche ad altre vicende industriali che potrebbero prospettarsi in futuro nel nostro territorio. Nella proposta di legge è previsto uno screening completo sul nostro territorio, effettuato con finanziamenti regionali. Un aspetto importante anche quello dell’acqua, in modo particolare per la nostra città. Perché noi abbiamo delle zone che si avvicinano allo zero, sono delle vere e proprie sacche che raccolgono tutti gli scarichi di alcune zone importanti. Per esempio Pontepiano e Le Pantane, raccolgono gli scarichi delle colline e le parti superficiali della nostra città. Da lì si andrà a verificare, poi ci sono altre zone della nostra città in cui questa problematica non esiste, tipo Tufano, Monte Marino, Vignola.” Anna Ammanniti
