L’indagine, condotta in sinergia tra i comandi provinciali di Frosinone e Caserta, parte da un controllo sull’A1 all’altezza di Cassino. Sequestrate 18 tonnellate di tabacco, un arresto e 14 denunce.
Un controllo di routine lungo l’Autostrada del Sole, all’altezza del casello di Cassino, ha fatto da miccia a una vasta operazione interregionale condotta dalla Guardia di Finanza che ha smantellato un’articolata filiera di contrabbando internazionale e contraffazione di tabacchi lavorati. L’inchiesta, frutto della stretta sinergia tra i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Frosinone e Caserta, ha visto in prima linea il Gruppo di Cassino e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta. Tutto ha avuto inizio nei giorni scorsi, quando i militari in servizio di controllo economico del territorio hanno notato un furgone con targa italiana che percorreva la A1 in direzione Napoli. L’andatura e le modalità di marcia del veicolo hanno insospettito le Fiamme Gialle, che hanno deciso di pedinarlo e procedere a un controllo approfondito una volta intercettato lungo l’arteria autostradale. La perquisizione immediata del mezzo ha confermato i sospetti: all’interno vi erano oltre 50.000 pacchetti di sigarette di contrabbando, recanti i marchi contraffatti Marlboro e Winston, pronti per essere immessi nel mercato nero. Per l’autista, un cittadino italiano originario della Campania, è scattato l’arresto in flagranza di reato su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ed è stato tradotto presso la casa circondariale competente. IL BILANCIO COMPLESSIVO DELL’OPERAZIONE Oltre 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte sequestrati. 13.000 kg di tabacco grezzo e lavorato rinvenuti. 2 linee produttive industriali e macchinari complessi bloccati. Valore complessivo stimato della merce e degli impianti: circa 5 milioni di euro. 1 persona arrestata e 14 soggetti deferiti in stato di libertà. Gli immediati approfondimenti investigativi, sviluppati a catena attraverso il monitoraggio dei movimenti del furgone, hanno permesso di risalire a monte della filiera illegale. Le indagini hanno infatti condotto i finanzieri in Lombardia, individuando un immobile commerciale adibito a magazzino a Spino d’Adda (in provincia di Cremona) e, soprattutto, un imponente capannone di circa 5.000 metri quadrati situato a Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia. L’intervento congiunto, che ha visto il supporto operativo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta, del Gruppo di Pavia, della Compagnia di Voghera e della Compagnia di Crema, ha svelato una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette all’avanguardia. All’interno del sito pavese erano installati macchinari industriali capaci di gestire l’intero ciclo produttivo — dall’essiccazione e trinciatura del tabacco fino al confezionamento dei pacchetti e delle casse — con una capacità produttiva stimata in milioni di sigarette al giorno. La struttura era organizzata nei minimi dettagli per garantire continuità operativa e massimo riserbo: le pareti erano state rivestite con materiale fonoassorbente per attutire i rumori dei macchinari pesanti, mentre l’energia elettrica era autonoma grazie all’uso di gruppi elettrogeni, così da evitare picchi di consumo anomali sulla rete ordinaria che avrebbero potuto insospettire le autorità. All’interno operavano stabilmente 12 cittadini stranieri (di nazionalità ucraina e moldava), i quali vivevano all’interno della struttura, dotata di locali allestiti a dormitorio, cucina, refettorio e lavanderia. Nel magazzino cremonese di Spino d’Adda, invece, venivano stoccate ingenti scorte di materie prime, materiali di confezionamento, filtri e fustelle, con la presenza di un alloggio di servizio per due custodi incaricati della vigilanza. Complessivamente, l’operazione ha consentito di sottrarre al mercato nero un quantitativo impressionante di materiale: circa 300.000 pacchetti contraffatti, 13 tonnellate di tabacco, milioni di filtri, due linee produttive complete, oltre a mezzi di trasporto e ai due capannoni industriali, per un valore economico stimato intorno ai 5 milioni di euro. Oltre all’arresto dell’autista, 14 persone sono state denunciate in stato di libertà per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi. L’operazione congiunta delle Fiamme Gialle di Frosinone e Caserta sottolinea ancora una volta l’efficacia del controllo economico del territorio e la costante attenzione posta nel contrasto ai traffici illeciti che alimentano il mercato nero, alterano le regole della libera concorrenza e rappresentano un grave pericolo per la salute dei consumatori, oltre a sottrarre ingenti risorse finanziarie all’Erario.

