Rifiuti pericolosi e emissioni illecite: maxi-operazione dei Carabinieri Forestali nel Frusinate

utente789
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Nel mirino 21 officine di autoriparazione: 16 persone denunciate e 12 sequestri penali per reati ambientali. I controlli miravano a verificare la corretta gestione dei rifiuti speciali e delle emissioni in atmosfera.

Un duro colpo al fenomeno dell’illecita gestione dei rifiuti nel settore dell’autoriparazione. Il Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha concluso una vasta campagna di controlli straordinari, condotta nelle scorse settimane su tutto il territorio provinciale, che ha visto finire sotto la lente d’ingrandimento 21 imprese operanti nel comparto della meccanica e della carrozzeria. ​Il bilancio dell’operazione ​Il bilancio dell’attività ispettiva è significativo: 16 soggetti sono stati denunciati a piede libero alle competenti Procure della Repubblica, mentre sono stati eseguiti 12 sequestri penali di aree e impianti. L’obiettivo della campagna era chiaro: verificare il possesso delle autorizzazioni necessarie e il rigoroso rispetto della normativa ambientale (Testo Unico Ambientale). ​Irregolarità diffuse ​Le verifiche hanno portato alla luce una serie di criticità strutturali e comportamentali che mettono a serio rischio l’ecosistema locale. Tra le violazioni più diffuse riscontrate dai militari dell’Arma: ​Gestione illecita di rifiuti: In diversi casi, componenti meccaniche, oli esausti, batterie auto e pneumatici fuori uso venivano abbandonati in modo incontrollato su piazzali non impermeabilizzati, esponendo il terreno e le falde acquifere al rischio di contaminazione da parte di idrocarburi, solventi e vernici. ​Acque meteoriche: Numerose officine risultavano prive di sistemi adeguati di raccolta e depurazione delle acque piovane, che, venendo a contatto con sostanze inquinanti presenti nei piazzali, finivano per disperdersi nell’ambiente. ​Emissioni in atmosfera: Accertato l’utilizzo di forni di verniciatura e saldatrici in assenza delle prescritte autorizzazioni, con conseguente dispersione non controllata di fumi e polveri nocive per la salute pubblica. ​Abusi edilizi: Rilevata anche la difformità nell’uso di alcune strutture, utilizzate per attività non previste dal titolo edilizio originario. ​L’importanza della prevenzione ​Il Gruppo Carabinieri Forestale sottolinea come tali comportamenti non siano mere violazioni amministrative, ma vere e proprie condotte che possono compromettere seriamente la qualità dell’ambiente e, di riflesso, la salute collettiva. “I reflui derivanti dalle attività di riparazione – si legge in una nota – possono contenere sostanze capaci di inquinare in modo permanente il territorio”.   ​I controlli dei Carabinieri Forestali proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di bonificare il comparto e garantire che ogni attività di autoriparazione operi nel pieno rispetto della legge e della sostenibilità ambientale.
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