​Il Lazio guida la ripresa: il Piano Industriale traccia la rotta per il 2026

utente789
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Ad un anno dal lancio del Piano Industriale, la collaborazione tra Regione Lazio e Unindustria ha prodotto risultati tangibili, posizionando il territorio regionale come un’eccellenza nel panorama nazionale.

Con una crescita economica che corre più veloce della media italiana, il Lazio punta ora a consolidare la propria competitività attraverso un piano d’azione mirato per i prossimi 12 mesi. ​Un bilancio positivo: i numeri della crescita ​L’analisi dei dati conferma il successo della strategia adottata. Nel 2024, il Lazio ha registrato un incremento del PIL regionale dell’1,2%, superando il dato nazionale fermo allo 0,7%. La proiezione per il 2025 appare altrettanto ambiziosa, con previsioni che indicano il Lazio come prima regione italiana per tasso di crescita annua (+2%). ​A testimoniare la solidità di questa espansione vi sono indicatori chiave: ​Export: Il volume delle esportazioni ha segnato una crescita significativa del +9,7%. ​Investimenti: Si registra un incremento della propensione agli investimenti da parte delle imprese. ​Bilanciamento: La strategia di fondo, che mira a riequilibrare il peso di manifattura e servizi avanzati, sta rendendo l’economia regionale più stabile e resiliente. ​Le quattro direttrici strategiche ​Il Piano Industriale non è un documento statico, ma una piattaforma in continua evoluzione che per l’anno a venire si articolerà su quattro pilastri fondamentali: ​Territori: Il focus è sulla logistica come motore competitivo, da potenziare tramite la digitalizzazione e l’operatività del Consorzio Industriale. ​Attrattività: L’impegno si concentra sulla semplificazione amministrativa, sulla piena operatività della Zona Logistica Semplificata e su un portale dedicato a multinazionali e nuovi investitori. ​Risorse per lo Sviluppo: Per sostenere la solidità finanziaria, verranno potenziati strumenti come i “basket bond” in vista della programmazione europea 2028-2034. ​Competenze: Priorità assoluta è investire su reskilling e upskilling del capitale umano, con una particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale e al progetto Rome Technopole. ​Infrastrutture e sfide future ​Il rilancio economico passa inevitabilmente per il potenziamento infrastrutturale. Ieri nel corso della conferenza è stato ribadita l’importanza strategica di opere chiave: l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino, il completamento dei progetti Roma-Latina e Cisterna-Valmontone, nonché l’avanzamento sulla Orte-Civitavecchia e il raddoppio della Salaria. ​Nonostante il contesto geopolitico complesso e le incertezze legate ai costi energetici e alla frenata del PNRR, il Lazio guarda al futuro con fiducia. L’obiettivo finale è chiaro: trasformare la regione in un polo europeo dell’innovazione, capace di eccellere nelle nuove frontiere dello spazio, della sicurezza e delle industrie creative.
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