Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della locale Stazione nella serata del 18 giugno, a seguito delle costanti inosservanze accertate dai militari.
Non ha rispettato le restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria e per lui si sono aperte le porte degli arresti domiciliari. È quanto accaduto a un uomo di 36 anni, originario del capoluogo ma residente nel comune fabraterno, destinatario di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone. L’attività dei Carabinieri Il 36enne si trovava già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Ceccano, una misura che tuttavia non è stata sufficiente a garantire il rispetto delle prescrizioni. I Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno monitorato costantemente la posizione dell’indagato, documentando una serie di ripetute violazioni. Tali condotte, interpretate dagli inquirenti come un segnale di spiccata insofferenza verso le prescrizioni imposte dal magistrato, sono state puntualmente segnalate all’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone. L’aggravamento della misura Il quadro probatorio delineato dai militari dell’Arma ha convinto il Giudice a emettere un provvedimento più restrittivo: nella tarda serata dello scorso 18 giugno, intorno alle 23:00, i militari hanno dato esecuzione all’ordinanza che ha disposto il trasferimento dell’uomo dal regime di obbligo di dimora a quello degli arresti domiciliari. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove dovrà scontare la misura cautelare in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento giudiziario.
