Il nuovo organo direttivo, guidato dal presidente Cristiano Simonelli, punta su una rappresentanza capillare di tutto il territorio provinciale e sull’innovazione tecnologica.
È ufficialmente operativa la nuova squadra che guiderà l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Frosinone per il quadriennio 2026-2030. L’insediamento, avvenuto mercoledì scorso, ha sancito l’inizio di un mandato all’insegna della compattezza: tutte le cariche istituzionali sono state infatti elette all’unanimità, confermando la piena fiducia nel programma del presidente Cristiano Simonelli. Un Consiglio che abbraccia l’intera provincia Il tema centrale di questa tornata elettorale è stato il rafforzamento del legame con il territorio. Come sottolineato dallo stesso Simonelli, il nuovo Consiglio segna una svolta storica sotto il profilo della rappresentatività: «Nei mandati precedenti, l’area di riferimento era concentrata principalmente sull’asse Frosinone-Sora-Cassino. Oggi, grazie a una distribuzione attenta dei 15 consiglieri, possiamo dire di rappresentare finalmente tutta la provincia». Un traguardo emblematico di questo nuovo corso è l’elezione di Luca Fontana, ingegnere di Fiuggi, che entra per la prima volta in Consiglio. Con 590 preferenze personali, Fontana porta in dote la voce della città termale e della Valle del Sacco, testimoniando la volontà dell’Ordine di essere un punto di riferimento capillare e vicino alle istanze dei professionisti locali. La strategia “OPEN”: innovazione e ascolto La squadra, composta per 14 membri su 15 dalla lista di maggioranza “OPEN”, ha delineato una visione chiara: l’Ordine non deve chiudersi in una logica corporativa, ma aprirsi alla comunità e alle sfide del domani. Oltre al presidente Simonelli, l’Ufficio di Presidenza vede impegnati Giuseppe Modoni (vice presidente vicario), Felicetto Massa (vice presidente), Giorgia Malaggese (segretario) e Gianluca del Gigante (tesoriere). Completano la squadra i consiglieri Patrizia Cicini, Valeria Fava, Giorgio Figliolini, Luca Fontana, Giovanni Masi, Maria Francesca Nardone, Enrico Rapone, Giovanni Rosati, Paola Scarponi e Massimo Zirizzotti. Obiettivi immediati: digitale e nuove infrastrutture Il piano operativo è già in fase avanzata. Tre sono le priorità dichiarate: Digitalizzazione: È già disponibile la nuova App dell’Ordine, accompagnata dal lancio di un portale web evoluto, pensato per facilitare il confronto tra colleghi su soluzioni tecniche e necessità professionali. Sede: Dopo la chiusura della liquidazione della Fondazione, l’obiettivo è dotare gli iscritti di una “casa dell’ingegnere” funzionale, dotata di spazi di co-working per supportare l’attività quotidiana. Commissioni tematiche: A breve verranno ricostituite le commissioni. Riflettori puntati sull’innovazione: l’Ordine di Frosinone si conferma pioniere a livello nazionale con la commissione sull’Intelligenza Artificiale, vero fiore all’occhiello della categoria insieme ai temi della sostenibilità e della sicurezza informatica. Con l’impegno a consolidare protocolli d’intesa con le istituzioni del territorio, il nuovo Consiglio si prepara a gestire una fase di profonda trasformazione della professione, ponendosi come motore di sviluppo tecnico e sociale per tutta la provincia.
