Arpino – E’ scontro sul “Punto della Salute”

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Ad inizio ottobre il Consigliere Comunale Mauro Iafrate si è rivolto al Sindaco Renato Rea per chiedergli delucidazioni in merito alle promesse fatte durante la campagna elettorale di giugno.

Impegni che furono avallati dinanzi la cittadinanza dall’on. Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, e dal dr. Eleuterio D’Ambrosio, Direttore Sanitario della ASL. Nella visita preelettorale in Terra di Cicerone, infatti, i rappresentanti dei due distinti Enti, insieme al Sindaco Rea, avevano ispezionato i locali dell’ex Ospedale “Santa Croce” di Arpino ed, in seguito al sopralluogo, le parti assicuravano che a breve sarebbero stati attivati nuovi servizi sanitari: un Centro Prelievi, un CUP per le prenotazioni, il punto PUA per agevolare l’ accesso ai servizi, un Ambulatorio Infermieristico ed un centro di Odontoiatria Sociale. Effettivamente lo stesso dr. Eleuterio D’Ambrosio ci conferma che la procedura burocratica pertinente al Distretto Sanitario è stata espletata: l’istanza di finanziamento è depositata presso gli uffici alla Pisana in attesa di essere liquidata. Dopo circa un mese, il Sindaco Rea risponde al Consigliere Iafrate ed alla comunità arpinate «Non è nel mio stile cavalcare promesse elettorali. E’ vero che nei mesi scorsi abbiamo avuto l’ attenzione di esponenti di spicco della Regione Lazio e dell’ ASL di Frosinone ed è proprio a loro che si devono rivolgere le domande in merito alle tempistiche, io non ho promesso nulla. Attendiamo tutti che venga inaugurato questo “Punto della Salute”, ma gli impegni sono stati presi da Regione ed ASL, al Comune spettava di pulire i locali di Via Vittorio Colonna ed è già stato fatto. Il mio interesse a seguire l’ iter del progetto non è mai venuto meno. So che l’ ASL ha richiesto alla Regione una cifra che oscilla tra i 200 ed i 300mila euro. Il beneficiario del finanziamento sarà l’ ASL e non il Comune di Arpino. Spero che entro la fine dell’ anno venga stanziata questa somma, come mi hanno assicurato dalla Regione insieme all’avanzamento dell’ iter». Poche righe affidate ad un quotidiano cartaceo che, sostanzialmente, appaiono come una sorta di “scaricabarile” alla Ponzio Pilato che mette in croce il ruolo stesso, la carica di Primo Cittadino. Ed in attesa che la Regione Lazio stanzi la somma, Rea rinnega le “promesse” fatte ai concittadini sotto elezioni. Ed è proprio una cittadina delusa a rispondere pubblicamente al primo cittadino, firmando la sua “denuncia” e postandola su facebook «Signor Sindaco con tutto il rispetto che ho per Lei come persona e per il ruolo che ricopre, mi spiace ma le allusioni agli impegni non mantenuti sono la realtà. Addirittura un suo candidato, quando venne da me, mi disse che era stato già fatto tutto e si doveva solo aprire il “Punto della Salute”; asseriva che questa cosa era sicura al 100%. Io risposi che non credevo alle favole ed il candidato incalzò “no ma guarda che è vero, sono stati fatti già gli incontri, è sicuro, informati”. Rincarai dicendo che usare questa scusa per accalappiare voti dalla gente che crede che queste cose vengano fatte per davvero è una bruttissima cosa. Io rimango sempre del mio pensiero, sono come San Tommaso, se non vedo non credo e, devo dire, non mi sono sbagliata per il momento. Ringrazio chi venne a dirmi questa cosa ma, ad oggi purtroppo, il mio pensiero rimane tale vedendo i fatti. Cordiali saluti». Un’accusa tanto severa quanto liberatoria, che pesa come un macigno ma che non intende essere una pietra da metter sopra un impegno dimenticato. Sara Pacitto
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