Solstizio d’estate, il Sole raggiunge il punto più alto nel cielo: oggi il giorno più lungo dell’anno

Irene Mizzoni
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Alle ore 10:24 di oggi, 21 giugno, si è verificato il solstizio d’estate, l’evento astronomico che segna l’inizio della stagione estiva nell’emisfero boreale e coincide con il giorno più lungo dell’anno.

A spiegare il fenomeno è l’astrofisico Gianluca Masi, che ha illustrato le caratteristiche astronomiche di questo importante appuntamento celeste. In questo preciso istante il Sole ha raggiunto la posizione più settentrionale del suo percorso apparente nel cielo. Sebbene sia in realtà la Terra a orbitare attorno alla nostra stella, dal nostro punto di osservazione il Sole sembra muoversi lungo l’eclittica, la proiezione celeste dell’orbita terrestre.   Durante il solstizio di giugno il Sole raggiunge la massima distanza angolare a nord dell’equatore celeste, una posizione che gli consente di rimanere sopra l’orizzonte per il maggior numero di ore possibile. A Roma, ad esempio, il Sole resta visibile per oltre quindici ore, mentre la notte raggiunge la sua durata minima. Situazione opposta nell’emisfero australe, dove lo stesso fenomeno segna invece l’inizio dell’inverno astronomico.   L’origine delle stagioni è legata all’inclinazione dell’asse terrestre, che non è perpendicolare al piano dell’orbita della Terra attorno al Sole. L’angolo tra l’equatore celeste e l’eclittica è pari a circa 23,45 gradi: proprio questa inclinazione determina la diversa esposizione dei due emisferi alla luce solare durante l’anno.   Il termine “solstizio” deriva dal latino solstitium, composto da sol (Sole) e stare (fermarsi). Il nome richiama l’impressione che il Sole interrompa momentaneamente il suo moto verso nord prima di iniziare la graduale discesa che lo porterà, nei prossimi mesi, verso il solstizio d’inverno.   Tra gli effetti più evidenti del fenomeno vi è la riduzione della lunghezza delle ombre nelle ore centrali della giornata. Al mezzogiorno locale, infatti, il Sole raggiunge la massima altezza sull’orizzonte dell’intero anno. Lungo il Tropico del Cancro, in alcuni punti, gli oggetti perfettamente verticali possono addirittura non proiettare ombra, poiché il Sole transita esattamente allo zenit.   Sebbene il solstizio estivo sia comunemente associato al 21 giugno, la sua data può oscillare tra il 20 e il 22 giugno. Ciò dipende dagli aggiustamenti introdotti dal calendario gregoriano, che cerca di mantenere l’allineamento tra il computo civile del tempo e i movimenti astronomici della Terra. Proprio per effetto di tali correzioni, nel 2103 il solstizio di giugno cadrà il 22 del mese.   Le informazioni e gli approfondimenti riportati sono tratti dall’analisi divulgativa dell’astrofisico Gianluca Masi, fondatore del Virtual Telescope Project, che ha accompagnato la ricorrenza del solstizio con immagini e spiegazioni dedicate a uno degli eventi astronomici più significativi dell’anno.   Con il solstizio d’estate prende ufficialmente avvio la stagione più luminosa dell’anno, un momento che da millenni affascina astronomi, studiosi e semplici osservatori del cielo.   Anna Ammanniti  
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