​Consorzio Industriale del Lazio, al via la riforma: la Regione entra in campo con il 51%

Irene Mizzoni
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​Un nuovo assetto istituzionale per il motore dello sviluppo regionale. L’obiettivo è potenziare la competitività, semplificare la burocrazia e attrarre nuovi investimenti sul territorio.

Il Consorzio Industriale del Lazio si prepara a voltare pagina. Presso la sede della Regione Lazio è stata presentata la nuova proposta di legge destinata a ridisegnare il volto e la missione dell’ente, un passaggio cruciale che segna l’inizio di una fase di profondo rinnovamento per l’industria regionale. ​All’incontro hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, e l’Assessore al Bilancio, Giancarlo Righini. A rappresentare il Consorzio, il Commissario prof. Raffaele Trequattrini, che ha accolto con favore le linee guida del provvedimento. ​Il cuore della riforma: la Regione diventa socio di maggioranza ​La novità di maggior peso contenuta nella proposta è l’ingresso diretto della Regione Lazio nella compagine consortile, dove deterrà una quota del 51%. Una scelta politica e strategica netta: l’obiettivo è far sì che il Consorzio non sia più solo un ente di gestione, ma uno strumento operativo diretto e potenziato per l’attuazione delle politiche industriali dell’amministrazione regionale. ​«Si tratta di una riforma importante – ha commentato il prof. Trequattrini – che assegna al Consorzio una nuova e strategica missione, rafforzandone il ruolo di motore dello sviluppo industriale attraverso l’attrazione di investimenti, la semplificazione amministrativa, l’innovazione delle aree produttive e la promozione della sostenibilità». ​Governance moderna ed efficienza ​Oltre alla nuova struttura societaria, il testo di legge interviene sul fronte della governance. Il nuovo modello si ispira ai principi di efficienza, semplificazione e chiarezza dei ruoli, cercando al contempo di mantenere un equilibrio necessario tra le istanze dei territori e le esigenze del sistema imprenditoriale. ​Il Commissario Trequattrini ha sottolineato come la riforma sia pensata per superare le frammentazioni del passato, garantendo una capacità di programmazione e di investimento di scala regionale: «La riforma introduce una governance che valorizza il contributo di tutti gli attori coinvolti, consolidando il ruolo del Consorzio quale braccio operativo della Regione». ​Prospettive per il territorio ​Con questo riordino, il Consorzio si dota di strumenti più agili e di competenze mirate per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale. La visione sottesa alla proposta di legge punta a fare del Lazio un terreno più fertile per le imprese, riducendo i tempi della burocrazia e puntando con decisione sulla sostenibilità energetica. ​«Per il Consorzio si apre una nuova fase – ha concluso Trequattrini – caratterizzata da nuove competenze e una visione moderna dello sviluppo, con l’obiettivo ultimo di creare opportunità, competitività e occupazione per l’intero territorio regionale». ​La palla passa ora al Consiglio Regionale, che dovrà discutere e approvare la proposta di legge, dando il via libera definitivo a quello che si candida a diventare il nuovo pilastro della politica economica del Lazio.
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