Violenza domestica a Pofi: picchiata dal marito, aggredita anche dalla suocera che le impedisce la fuga.
Non solo la violenza del marito, ma anche l’ingerenza e l’aggressione della suocera. È un quadro familiare pesante e inquietante quello emerso da un episodio di violenza domestica avvenuto nei mesi scorsi in un’abitazione del paese. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, un operaio di 43 anni, al culmine di una lite per futili motivi, avrebbe aggredito la moglie colpendola prima alle spalle e poi al volto. Una violenza improvvisa, che avrebbe trasformato l’ennesima discussione in un vero e proprio pestaggio. Ma a rendere ancora più grave la vicenda è il ruolo assunto dalla madre dell’uomo. La donna, invece di fermare il figlio, sarebbe intervenuta in sua difesa, schierandosi contro la nuora. Nel tentativo di impedire alla vittima di uscire dall’abitazione e sottrarsi all’aggressione, si sarebbe posta davanti alla porta, bloccandole ogni via di fuga. Non solo. Sempre secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, la suocera avrebbe poi spintonato la donna con forza fino a scaraventarla a terra, contribuendo di fatto all’azione violenta già in atto. Per la vittima sono stati momenti di grande paura. Dolorante e coperta di ecchimosi, è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in quindici giorni. Una situazione che, stando al racconto della donna, non sarebbe stata isolata. Stanca di continue vessazioni e maltrattamenti, non solo da parte del marito ma anche della suocera – ritenuta una presenza costante e destabilizzante all’interno del matrimonio – la vittima ha deciso di denunciare. Nei giorni scorsi è stata notificata la chiusura delle indagini preliminari: madre e figlio avranno ora venti giorni di tempo per presentare le proprie memorie difensive. Una vicenda che riaccende i riflettori su dinamiche familiari complesse, dove la violenza non si consuma soltanto all’interno della coppia, ma può essere alimentata anche da interferenze esterne che aggravano tensioni già esistenti, trasformandole in episodi di inaudita gravità. Mar. Ming.
