​Ceprano – Viola l’affidamento in prova: arrestato imprenditore di 51 anni

Irene Mizzoni
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Si sono riaperte le porte del carcere per un imprenditore di 51 anni residente a Ceprano. I Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo che ha messo fine al beneficio della misura alternativa di cui l’uomo godeva.

​L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, stava scontando una condanna definitiva a 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di riciclaggio, commesso nel 2020 nel Cassinate. In virtù di tale condanna, era stato ammesso alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, un beneficio che gli permetteva di non restare dietro le sbarre, a patto del rigoroso rispetto di determinate prescrizioni. ​Il castello delle misure alternative è crollato lo scorso 26 aprile 2026. L’imprenditore aveva ottenuto l’autorizzazione per recarsi in un altro Comune per assistere i genitori anziani. Tuttavia, durante un controllo stradale, i militari lo hanno sorpreso alla guida di un veicolo nonostante la sua patente fosse stata revocata nel 2021. Tali condotte sono state ritenute incompatibili con la prosecuzione del beneficio concesso. ​La segnalazione dei Carabinieri ha fatto scattare l’immediato intervento dell’Ufficio di Sorveglianza di Frosinone. Il Magistrato, preso atto della violazione delle prescrizioni e della condotta contraria alla legge (la guida senza titolo), ha emesso un decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa. ​I Carabinieri di Ceprano, una volta ricevuto l’ordine esecutivo, hanno rintracciato il 51enne e, dopo le formalità di rito in caserma, lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove dovrà ora scontare il resto della pena.
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