L’uomo deve scontare oltre 5 anni di carcere per reati commessi tra il 2013 e il 2015. È stato trasferito nella casa circondariale di Frosinone.
I conti con la giustizia, prima o poi, tornano sempre. Si sono aperte le porte del carcere per un 35enne residente a Ceccano, rintracciato e arrestato dai Carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un ordine di carcerazione definitivo. Il provvedimento, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Perugia, mette la parola fine a una vicenda giudiziaria legata a gravi reati contro il patrimonio e la persona commessi oltre dieci anni fa in diverse località del Centro Italia. I precedenti: dai furti in Ciociaria all’estorsione in Umbria L’attività investigativa ha permesso di collegare l’uomo a due episodi specifici che hanno segnato il suo curriculum criminale: Dicembre 2013: Un furto in abitazione messo a segno nel comune di Patrica (FR). Aprile 2015: Un episodio di estorsione consumato a Città della Pieve, in provincia di Perugia. Il trasferimento in carcere Dopo le formalità di rito espletate presso la caserma di Ceccano, i militari hanno provveduto alla traduzione del 35enne presso la Casa Circondariale di Frosinone. Secondo quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo dovrà scontare una pena residua piuttosto pesante: 5 anni, 5 mesi e 28 giorni di reclusione. L’operazione dei Carabinieri rientra nel quadro dei controlli del territorio volti a garantire l’esecuzione delle sentenze passate in giudicato e a contrastare la criminalità predatoria.
