Dal 7 al 10 maggio 2026, la città di Cicerone accoglie 270 studenti da tutta Europa. Tra traduzioni, simposi e tecnologia VR, la lingua di Roma si conferma più viva che mai.
C’è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, non per nostalgia, ma per ritrovare le radici del futuro. Quel luogo è Arpino, che da domani si trasforma nel cuore pulsante della cultura classica europea per la 45ª edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas. L’evento, organizzato dal Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone” in collaborazione con la Città di Arpino e l’I.I.S. “Tulliano”, non è solo una gara di traduzione: è un ponte gettato tra nazioni nel nome della humanitas. I Numeri di un Successo Internazionale I numeri di quest’anno parlano chiaro: 270 giovani liceali pronti a sfidarsi a colpi di sintassi e retorica. Di questi, 159 arrivano dai licei italiani, mentre 111 rappresentano ben 11 nazioni europee (tra cui Germania, Spagna, Ungheria e Lussemburgo). «È importante riscoprire che gli scrittori latini sono eternamente presenti nel nostro modo di porci di fronte al mondo, al di là del tempo e delle mode», ha dichiarato il sindaco Vittorio Sgarbi, sottolineando l’attualità dei temi ciceroniani: giustizia, patria e amicizia. Il Programma: tra Rigore e Spettacolo Il clou della manifestazione sarà venerdì 8 maggio, quando i ragazzi affronteranno la prova di traduzione e commento di un brano di Cicerone. Ma il Certamen è anche un’occasione di altissima formazione accademica. Mentre gli studenti saranno impegnati sui banchi, l’Auditorium “Pietro Cossa” ospiterà il XV Simposio Ciceroniano, con esperti dalle Università di Verona, Pavia e Salerno che analizzeranno il rapporto tra l’oratore arpinate e le discipline umane. Non mancherà lo spazio per l’arte e l’innovazione: Mostre d’eccezione: Omaggi a Leonardo Sciascia e Umberto Mastroianni. Teatro: Una messa in scena del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, rigorosamente in inglese, a cura degli studenti del Tulliano. Tecnologia: Sabato 9 maggio, la Fondazione Mastroianni offrirà un tour virtuale con visori VR per un viaggio “dall’Inferno al Paradiso” attraverso le opere di Domenico Mastroianni. Un Messaggio di Pace In un periodo storico complesso, il tema scelto per il 2026 – Cultura, Pace e Amicizia – risuona con forza. Come ricordato dal Presidente della Banca Popolare del Cassinate, Vincenzo Formisano (partner storico dell’evento), premiare il merito e favorire l’incontro tra giovani di diverse culture è il primo passo per la costruzione di un mondo di pace. La stessa vincitrice dell’edizione 2025, Marta Alberto, ha lasciato un’eredità importante ai suoi successori: «Il latino è immortale perché ci insegna a pensare, a non accontentarci di risposte facili». Il Gran Finale La kermesse si chiuderà domenica 10 maggio in Piazza Municipio con la cerimonia di premiazione presentata dallo storico radiocronista RAI Francesco Repice. Per chi non potrà essere presente tra i vicoli di Arpino, sarà disponibile la diretta streaming sul sito ufficiale. Arpino si conferma, ancora una volta, la sentinella di una civiltà che non vuole morire, dimostrando che il latino non è una lingua del passato, ma la grammatica del nostro domani. Per seguire la diretta: www.certamenciceronianum.it
