Rifiuti – La svolta hi-tech del Lazio: 18 milioni per impianti più moderni e circolari. L’assessore Ghera incontra le aziende vincitrici del bando Fesr

Irene Mizzoni
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Unvestimenti a Rieti, Sora, Roma e Aprilia per potenziare il trattamento e il riciclo.

Ul Lazio accelera sulla strada dell’economia circolare. Ieri pomeriggio, presso la sede della Regione, l’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera ha dato il via ufficiale alla fase operativa per l’ammodernamento dell’impiantistica pubblica regionale. Protagoniste dell’incontro le quattro aziende vincitrici del bando da 18,2 milioni di euro (fondi Fesr), destinate a trasformare il volto della gestione dei rifiuti nei territori di riferimento.

​I protagonisti e i finanziamenti

​Il piano di investimenti vede una distribuzione strategica delle risorse per potenziare la capacità di trattamento e la qualità della raccolta differenziata:

  • Asm Rieti: 5 milioni di euro.
  • Ambiente e Salute (Sora): 5 milioni di euro.
  • Ama (Roma): 5 milioni di euro.
  • Progetto Ambiente (Aprilia): 3,2 milioni di euro.

​Tecnologia e sostenibilità: cosa cambierà

​Non si tratta solo di fondi, ma di un salto tecnologico necessario per allineare la regione agli standard europei. Gli interventi finanziati riguarderanno principalmente:

    1. Nuove attrezzature: Acquisto di nastri trasportatori, trituratori, vagli e presse di ultima generazione per ottimizzare la selezione dei materiali.
    2. Revamping e Efficienza: Ammodernamento delle linee di produzione esistenti per ridurre i consumi energetici e aumentare la produttività.
    3. Digitalizzazione: Introduzione di sistemi avanzati di monitoraggio e controllo dei processi per una tracciabilità totale dei rifiuti.

​”Questi investimenti mettono la nostra Regione al passo con gli standard che ci chiede l’Europa,” ha dichiarato l’assessore Ghera. “Le tante domande ricevute e la rapidità nell’assegnazione dei fondi dimostrano che la strategia della Giunta sta dando risultati concreti per una transizione ecologica effettiva.”

 

​Verso l’economia circolare

​L’obiettivo dichiarato dalla Regione è duplice: ridurre drasticamente gli sprechi e valorizzare i materiali di scarto, trasformandoli in risorsa. Il potenziamento degli impianti pubblici è considerato il pilastro fondamentale per rendere la filiera del riciclo non solo più efficiente, ma anche economicamente sostenibile nel lungo periodo.

​Con questo “cambio di passo”, il Lazio punta a chiudere il ciclo dei rifiuti in modo autosufficiente, puntando sull’innovazione come motore della tutela ambientale.

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