Il Lazio trascina il Made in Italy: Export a 36 miliardi e boom della Farmaceutica (+17%)

Irene Mizzoni
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Non più solo moda e agroalimentare. Il Lazio ridefinisce i confini del Made in Italy, proiettandosi verso l’eccellenza tecnologica e industriale. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha tracciato un bilancio estremamente positivo per l’economia regionale, segnato da una crescita delle esportazioni che viaggia a una velocità tripla rispetto alla media nazionale.

I numeri del successo: la spinta dell’export

​Nel corso del 2025, il Lazio si è confermato come una delle cinque regioni più dinamiche del Paese. Il valore delle esportazioni è balzato da 32 a 36 miliardi di euro, registrando un incremento vicino al 10%.

​«Un risultato che dimostra la resilienza del nostro sistema imprenditoriale», ha commentato Angelilli, sottolineando come l’Italia occupi oggi il quarto posto tra i principali Paesi esportatori a livello globale, grazie anche alla strategia di coordinamento del governo Meloni e del ministro Urso.

​Farmaceutica e Deep Tech: i nuovi pilastri

​Il vero protagonista di questa scalata è il comparto farmaceutico, che ha fatto segnare un clamoroso +17%. Il Lazio si conferma così il polo di riferimento per le scienze della vita, ma non solo: l’innovazione deep tech e l’aerospazio stanno diventando asset fondamentali per la competitività internazionale della regione.

​«La nostra identità è in evoluzione», ha spiegato la vicepresidente. «Il Lazio dimostra di saper competere non solo con i prodotti tradizionali, ma anche negli ambiti d’avanguardia come la ricerca e le tecnologie avanzate, nonostante uno scenario globale reso complesso dalle crisi geopolitiche ed energetiche».

​Un piano da 15 milioni per l’internazionalizzazione

​Per sostenere questa crescita e aiutare le PMI a intercettare nuovi mercati, la Regione ha varato un piano d’azione per il 2026 dal valore di circa 15 milioni di euro.

​L’iniziativa si configura come una vera e propria “missione di sistema”, grazie a un accordo strategico che vede la collaborazione di attori istituzionali di primo piano:

  • Regione Lazio
  • Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
  • SIMEST
  • SACE

​Questo fronte comune mira a supportare le imprese nella partecipazione a fiere internazionali e nell’accesso a nuovi sbocchi commerciali, consolidando un modello di sviluppo che vede istituzioni e associazioni datoriali lavorare fianco a fianco per la valorizzazione del sistema produttivo laziale.

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