Dopo l’accertamento e la successiva informativa di reato effettuati dalla Polizia Locale, e la verificata irregolarità del cantiere, la società titolare dell’impianto ha restituito i terreni al proprietario.
Il quale proprietario, ricevuta la pec con la quale gli si notificava la rinuncia all’utilizzo dell’area, avrebbe posizionato elementi inibitori all’accesso. Verso le ore 08.00 di oggi 28 settembre gli operai dell’impresa impegnata nei lavori del “Nuovo Impianto di Depurazione Modulare”, sito ad Anagni in località San Bartolomeo, vista l’impossibilità ad accedere hanno raccolto armi e bagagli e fatto dietrofront. Come ricordato dal comandante Giuseppe Nunziata della PL “è stata un’attività di questo Comando di Polizia Locale, portata avanti con le indagini poste in essere dal Nucleo di Polizia Giudiziaria ausiliato dall’Ufficio Tecnico Comunale ed in strettissima relazione operativa con il Pubblico Ministero. Attività svolta nel rispetto delle tempistiche richiamate conformemente alle disposizioni di legge vigenti in materia”. Jackal
